Il gruppo Ufi Filters inaugura il terzo impianto a New Delhi

Azienda italiana, leader globale della produzione di fitri per automobili e riscaldamento

Motori Industria
Chiudi UFI FILTERS (ANSA) UFI FILTERS

È stato inaugurato a Bahadurgarh, un'area industriale a est di Delhi, il terzo insediamento produttivo in India della Ufi Filters, azienda italiana, leader globale della produzione di fitri per automobili e riscaldamento. Il taglio del nastro per questo investimento da dieci milioni di euro, che darà lavoro, a regime, a trecento dipendenti, ha visto protagonisti l'ambasciatore italiano in India Lorenzo Angeloni e il patron dell'azienda Giorgio Girondi.

Nato nel 1971, il gruppo ha il quartier generale in Italia, a Porto Mantovano, 18 stabilimenti in 16 paesi del mondo, per un totale di 4000 dipendenti, di cui mille solo in India. Il 95 per cento delle case automobilistiche mondiali, sei dei sette più grandi costruttori mondiali, usano filtri della Ufi; l'azienda è presente anche in Formula1, con 110 diversi tipi di filtri, nel settore aerospaziale, sul veicolo ExoMars, nei mezzi per l'agricoltura e il movimento terra, sulle due o tre ruote. Ufi Filters vanta oltre duecento brevetti, dei quali uno dei più significativi è il multitube utilizzato da Porsche, Mercededs e da Fca; ma anche l'uso di fibre sintetiche al posto della carta, che hanno consentito di allungare la durata dei filtri da 20 mila a 100mila km di vita. In controtendenza rispetto alla stagnazione globale degli ultimi anni, dal 2009 a oggi il gruppo ha raddoppiato il fatturato, con un risultato per il 2018 pari a 420 milioni di euro. "Molto orgogliosi del nostro terzo impianto in India, dove siamo arrivati dodici anni fa" ha dichiarato all'Ansa il patron della casa Giorgio Girondi; "è un'occasione speciale per la quale ho voluto la presenza di tutti i miei collaboratori, convocati dai sedici paesi in cui siamo operativi".

Nel nuovo stabilimento di Delhi verranno prodotti filtri per il mercato indiano, con una previsione iniziale di sei milioni di pezzi l'anno. "Il vero fiore all'occhiello della nostra presenza in India è però il centro di simulazione ed elaborazione appena inaugurato ad Aerocity", (il distretto direzionale accanto all'aereoprto internazionale di Delhi). "Ho scommesso sull'incredibile talento per il calcolo degli indiani, con uno staff di trentatrè tecnici specializzati, guidati da una donna, l'ingegner Preeti. Un team che elaborerà in tempo reale le simulazioni di tutti i dati e dei test dei nostri centri di ricerca in tutto il mondo". Girondi, imprenditore eclettico, già partner degli Agnelli con un suo fondo nella cordata che ha portato al rilancio dei grandi magazzini Liberty of London, divenuto recentemente banchiere con l'acquisizione di Banca Igea, fa vanto di una totale indipendenza dalla politica: "Ho sempre evitato i compromessi con i politici".

Non a caso, all'inaugurazione della nuova realtà indiana non era presente nessun rappresentante della politica o delle istituzioni indiane: "Le relazioni con la politica diventano negative. Ho invitato solo l'ambasciatore italiano Lorenzo Angeloni, a cui va reso il merito di aver saputo rovesciare il rapporto tra India e Italia, aprendo una nuova strada alla nostra presenza in India, dopo le tensioni e le chiusure degli anni successivi all'incidente dei Marò". Girondi, in Asia da oltre vent'anni, si dichiara convinto che l'India oggi offra agli investitori occidentali molto più della Cina "In Europa, e in Italia, in particolare, continuiamo a dimenticarlo: ma l'India, con il suo miliardo e quattrocentomila persone e con un'economia in crescita annua del 6/6,5 per cento, offre molte più opportunità della Cina: l'India è il paese al mondo che promette il maggiore sviluppo nei prossimi anni". Profondo conoscitore della cultura e della storia del paese, che visitò da solo, per la prima volta, a sedici anni, in un viaggio "di formazione" che lo portò fino in Nepal, Girondi ama sottolineare che, per lavorare in un paese lontano e complesso come l'India bisogna avere "l'umiltà di studiarlo; i miei collaboratori indiani ripetono spesso che conosco l'India meglio di loro". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mucche invadono autostrada A2 in Calabria, sfiorato incidente

Animali hanno creato situazione pericolo per automobilisti

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Incidente sfiorato sulla A2 Salerno-Reggio Calabria quando un gruppo di mucche incustodite ha invaso la carreggiata in direzione sud nel tratto tra Mileto e Rosarno al confine tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. In tanti, tra automobilisti, motociclisti e conducenti di mezzi pesanti in transito, sono stati costretti a pericolosi slalom rischiando l'impatto con gli animali. Appena scattato l'allarme sul posto sono giunti gli agenti della Polstrada che sono riusciti a far tornare le mucche nei campi che costeggiano l'autostrada. Indagini sono in corso per stabilire le responsabilità sulla mancata custodia delle mucche.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Aumentano i casi di balbuzie in Italia, +8% in 10 anni

La riabilitazione ha successo solo se comincia presto

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Aumentano i casi di balbuzie in Italia, +8% in 10 anni (ANSA) Aumentano i casi di balbuzie in Italia, +8% in 10 anni

Aumentano i casi di balbuzie: negli ultimi 10 anni sono cresciuti dell'8% in seguito ad un'attenzione maggiore verso il disturbo. Recuperare la fluidità di linguaggio è possibile nel 75% dei casi, quando la balbuzie è approcciata e trattata al primo insorgere, in età pediatrica, prima dei 7 anni. Possibile il miglioramento della parlata ma con esiti meno evidenti negli adolescenti, più raro e difficile nell'adulto in funzione del tempo prolungato di 'convivenza' con la balbuzie. Fra i disturbi più frequenti del linguaggio, la balbuzie ha una prevalenza nella popolazione mondiale tra lo 0,72% e l'1%.

Il problema non discrimina e non ha età: presente in ogni etnia e in ogni cultura, in Italia la balbuzie inceppa la parola del 17% dei bambini, i più colpiti, degli uomini (con un rapporto di 4:1 rispetto alle donne), e dei giovani: 2 maschi contro una ragazza. I dati arrivano dal primo convegno italiano sui disturbi della fluenza verbale, che si terrà a Calenzano in provincia di Firenze il 25-26 ottobre con il patrocinio della Federazione Logopedisti Italiani (FLI), del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Università di Torino e della Sapienza Università di Roma.

L'evento sarà anche l'occasione per illustrare le prime linee guida europee sulla balbuzie, curate dall'associazione dei logopedisti olandesi (NVLF), elaborate da un gruppo multidisciplinare e tradotte anche in italiano, per condividere con tutte le figure professionali coinvolte, i modelli e gli approcci per la cura. 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Pediatri, 30% dei bimbi soffre di disturbi del sonno, 'non sottovalutarli'

Possono essere la spia di varie malattie

Salute & Benessere La crescita
Chiudi Pediatri, 30% dei bimbi soffre di disturbi del sonno, 'non sottovalutarli' (ANSA) Pediatri, 30% dei bimbi soffre di disturbi del sonno, 'non sottovalutarli'

Bambini e Adolescenti italiani non sempre dormono sonni tranquilli. Il 15% dei più piccoli, dai 3 ai 14 anni, soffre infatti di disturbi del sonno e questa percentuale sale addirittura al 30% tra i bimbi con meno di 3 anni. Questo determina gravi conseguenze tra cui alterazioni del comportamento, difficoltà nelle attività scolastiche, problemi di memoria e, più in generale, alterazioni del neurosviluppo.
    Sono questi alcuni dei dati emersi al XIII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) a Paestum, con la partecipazione di oltre 1.000 pediatri di famiglia.

"Le segnalazioni al pediatra di famiglia dei disturbi del sonno arrivano fino a tre anni dopo l'insorgenza del problema - afferma Paolo Biasci, presidente nazionale FIMP -. Questi eccessivi e frequenti ritardi diagnostici possono compromettere seriamente la salute e il benessere. A volte, infatti, le notti insonni sono la manifestazione di patologie molto gravi e pericolose. I genitori devono quindi imparare a non sottovalutare un aspetto fondamentale della vita dei figli e segnalare il prima possibile ogni anomalia al proprio pediatra di famiglia". Le notti insonni sono "un campanello d'allarme a cui prestare attenzione - sottolinea Emanuela Malorgio, coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della FIMP -. Possono essere legate a comportamenti errati da parte dei genitori al momento dell'addormentamento e durante i risvegli notturni dei bambini. Oppure sono determinate da malattie come parasonnie, epilessie o sindrome delle gambe senza riposo.

Esistono poi quei bambini che si muovono molto durante la notte e che al mattino si svegliano stanchi e assonnati. La diagnosi precoce ed un adeguato trattamento permettono di prevenire le alterazioni dello sviluppo neurologico e psicologico del bambino". La FIMP da oltre tre anni promuove il Progetto Buonanotte: "Stiamo progettando la realizzazione di corsi di formazione per pediatri su tutto il territorio nazionale - conclude Mattia Doria, segretario alle Attività Scientifiche della FIMP -. L'obiettivo è approfondire i temi dell'igiene del sonno e sviluppare maggiori strategie di educazione al sonno e al riconoscimento precoce dei suoi disturbi".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Giornata mondiale dell'osteoporosi, nel mondo una frattura ogni 3 secondi

In Italia oltre mezzo milione di casi l'anno. Serve più prevenzione

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Giornata osteoporosi, nel mondo una frattura ogni 3 secondi (ANSA) Giornata osteoporosi, nel mondo una frattura ogni 3 secondi

"Una frattura delle ossa priva dell'indipendenza. È l'osteoporosi". Questo il messaggio lanciato da Iof, International Osteoporosis Foundation, in occasione della giornata mondiale dedicata a questa patologia, che si celebra il 20 ottobre. Nel mondo, una donna su tre e un uomo su cinque oltre i 50 anni vanno incontro una frattura correlata all'osteoporosi.

Circa 200 milioni sono le persone colpite, con il risultato di una frattura ogni 3 secondi. In Italia in 4 milioni convivono con l'osteoporosi e sono stati circa 560mila i nuovi casi di fratture nel 2017.
La prevenzione e la gestione, secondo un report di Firmo (Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso) e Iof, sono state trascurate, nonostante i costi a carico del sistema sanitario (9,4 miliardi), destinati a raggiungere gli 11,9 miliardi entro il 2030.

"La giornata mondiale - evidenzia la professoressa Maria Luisa Brandi, presidente di Fondazione Firmo - si presenta con luci e ombre. Siamo ancora ben lontani da una presa di consapevolezza generale del problema. Possiamo però celebrare la nascita di Frame, una 'cornice'che accoglie associazioni di pazienti, società scientifiche ed esperti, indirizzati verso un'azione collettiva per costituire l'agenda delle azioni per combattere le fratture da fragilità".

Come misure di prevenzione, Iof esorta a conoscere i fattori di rischio dell'osteoporosi. La rottura di un osso dopo i 50 anni per una caduta anche lieve, una perdita di altezza di più di 4 centimetri, l'uso di alcuni farmaci come glucocorticoidi sono fattori da considerare. Occorre poi sapere, come spiega Cyrus Cooper, presidente Iof, che "esistono trattamenti efficaci che hanno dimostrato di ridurre il rischio di fratture dell'anca fino al 40% e della colonna vertebrale del 30-70%".

Per la giornata si svolgeranno eventi e sarà lanciata in Italia la seconda edizione della campagna "Ora pOSSO, la forza delle donne contro la fragilità ossea", realizzata da Europa Donna sotto l'egida di Firmo. In Italia sono 58mila le donne colpite ogni anno da tumore al seno, più del 75% delle quali assume terapie anti-ormonali che causano fragilità ossea.
    Occorre per questo sensibilizzarle. 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Reb Concours, 60 auto si contendono titolo 'Bella come Roma'

Iniziativa al Circolo del Golf di Acquasanta, concorso a luglio

Motori Attualità
Chiudi Reb Concours, 60 auto si contendono titolo 'Bella come Roma' (ANSA) Reb Concours, 60 auto si contendono titolo 'Bella come Roma'

Dovrà essere 'Bella come Roma' l'auto vincitrice del Reb Concours, evento internazionale che porterà nella Capitale 60 vetture costruite tra gli inizi del '900 e il 1970. Per la prima volta il giudizio prescinderà dall'originalità, dalla perfezione del restauro o dalla rarità del modello. Il voto premierà essenzialmente lo stile e la bellezza. E a esprimerlo saranno chiamate personalità che sanno apprezzare l'arte in tutte le sue forme. Altra particolarità, il luogo di questo incontro: il Circolo del Golf Roma Acquasanta, il più antico sodalizio del golf in Italia, fondato nel 1903 sui terreni dei principi Torlonia. ''Nel cuore di ciascuno di noi - dice Marco Federici, presidente dell'Acquasanta - esiste un nervo nascosto che risponde alle vibrazioni della bellezza. E alcuni capolavori dell'automobilismo sono capaci di suscitare questa sensazione del sublime. Ci fa particolarmente piacere che il nostro club diventi per due giorni un museo 'open air', dove si potranno ammirare queste vere e proprie opere d'arte''.

''Sono molti, nel mondo, i concorsi che vedono in lizza vetture meravigliose - dice Francesco Arcieri, presidente del Reb Concours - ma forse è sempre mancato un altro aspetto: la cornice adatta e complementare a queste sfilate di gusto, del piacere estetico che scaturisce da un insieme armonioso, fluido, eccitante. Mancava Roma a fare da scenario a un evento che vuole coniugare sogno e bellezza, desiderio e meraviglia''. Il concorso si svolgerà all'inizio del prossimo luglio e a far parte della giuria saranno chiamati esponenti del mondo delle istituzioni, della diplomazia, dell'arte, del cinema, della letteratura, della moda, della musica, dell'architettura, del design, del giornalismo. Ci saranno vincitori in varie categorie; ma il titolo di 'Bella come Roma' andrà, a insindacabile giudizio del presidente, all'auto che lo avrà emozionato di più.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

La voce dei medici sul fine vita: "Non daremo mai la morte"

Posizione ufficiale della Consulta,'non si abbandona paziente'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un frame del video di Dj Fabo (ANSA) Un frame del video di Dj Fabo

"Il medico non abbandonerà mai a se stesso il paziente, assicurerà sempre le cure si palliative per contenere il dolore sino alla sedazione profonda e sarà presente fin dopo il decesso, che certificherà, ma non compirà l'atto fisico di somministrare la morte".

Così, il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), Filippo Anelli, riassume la linea emersa a Parma all'interno della Consulta di Bioetica della Federazione.

La posizione verra' portata all'attenzione del Consiglio nazionale dei 106 presidente degli ordini locali prevista a Novembre in vista dell'avvio di un iter della legge che dovra' essere approvata in Parlamento cosi' come indicato dalla Consulta dopo il caso di Dj Fabo e dell'accusa, poi caduta, nei confronti di Marco Cappato.   
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Coldiretti,raccolto in calo del 30% per le castagne italiane

Tra i motivi del trend negativo il clima e gli insetti alieni

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi castagne della valle di Muggio (Ticino Turismo) (ANSA) castagne della valle di Muggio (Ticino Turismo)

Per gli amanti delle caldarroste e più in generale delle castagne italiane è una stagione in negativo: il trend di raccolta, con l'arrivo dell'autunno, è in calo del 30% rispetto allo scorso anno a causa dell'andamento climatico avverso e dell'attacco degli insetti alieni. A rilevarlo è Coldiretti con un monitoraggio effettuato che stima una produzione nazionale inferiore ai 25 milioni di chilogrammi.
    La mappa produttiva delineata dall'organizzazione agricola in realtà presenta una situazione differenziata lungo la Penisola con cali soprattutto in Campania, in parte della Toscana, in Emilia-Romagna e in Veneto e con un prodotto sano ma di pezzatura ridotta. Segnali positivi si registrano invece in altre parti d'Italia come il Piemonte. "A pesare - sottolinea Coldiretti - sono stati, oltre al clima, gli attacchi del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) proveniente dalla Cina, che da anni infesta i boschi lungo la Penisola provocando nella piante la formazione di galle, cioè ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni. Si segnala in particolare che contro questa minaccia è stata avviata una capillare guerra biologica con la diffusione dell'insetto Torymus sinensis, che è un antagonista naturale, efficace nel limitare i danni del cinipide". Il rischio è dunque, conclude l'organizzazione, "di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto da Portogallo, Turchia, Spagna e dalla Grecia, considerato l'aumento record del 18% delle importazioni nei primi sei mesi dell'anno dopo che nel 2018 erano arrivati in Italia ben 36 milioni di chili di castagne". 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

La scienza a caccia dei segreti della coscienza

Progetto da 20 milioni di dollari, guidato da un'italiana

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Nell'attività cerebrale il segreto della coscienza (fonte: ra2 studio – Fotolia.com, Flickr) (ANSA) Nell'attività cerebrale il segreto della coscienza (fonte: ra2 studio – Fotolia.com, Flickr)

Dove abbia origine la coscienza e' un interrogativo che impegna l'uomo da secoli, ma quella che fino a pochi decenni fa era una questione meramente filosofica e' diventata oggi il nuovo obiettivo delle neuroscienze, come aveva anche previsto Rita Levi Montalcini. A questa domanda cerchera' di rispondere un vasto progetto di ricerca internazionale da venti milioni di dollari, presentato al congresso della Societa' per le Neuroscienze di Chicago.

A lavorarci saranno piu' di 500 ricercatori di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Cina, guidati dall'italiana Lucia Melloni, del Max Planck Institute per l'Estetica empirica di Francoforte. Punto di partenza del progetto e' la verifica di due delle sei teorie piu' accreditate sull'origine della coscienza. Per questa prima fase della ricerca si prevede un finanziamento di 5 milioni sui 20 complessivi elargiti dalla fondazione Templeton World. Lo studio prevede una vera e propria gara tra le teorie, dove quella bocciata dai dati dovra' essere eliminata e i suoi sostenitori dovranno ammettere la sconfitta.

Le prime due ipotesi da mettere alla prova sono quelle di Stanislas Dehaene, del College de France di Parigi, e dell'italiano Giulio Tononi dell'universita' del Wisconsin a Madison.
Secondo la teoria di Dehaene, la corteccia prefrontale del cervello, che controlla i processi cognitivi piu' complessi e legati alle decisioni, raccoglierebbe le informazioni sensoriali, organizzandole secondo una scala di priorita' prima di trasmetterle alle aree cerebrali piu' 'esecutive'. Secondo quest'ipotesi la coscienza consisterebbe in questo processo di selezione, e "punta sul lobo frontale del cervello, che e' la parte che ci caratterizza rispetto agli animali", spiega Carlo Miniussi, direttore de Centro mente e cervello dell'universita' di Trento. "E' un po' come se in una stanza buia illuminassimo con una pila una sedia e in quel momento diventassimo consapevoli della sua esistenza".

Secondo la teoria di Tononi la coscienza prende invece forma dalle connessioni cerebrali: piu' neuroni interagiscono tra loro, maggiore e' il senso di coscienza percepito, anche senza input sensoriali. Un processo, secondo il ricercatore, che avverrebbe nella parte posteriore del cervello. "E' un'ipotesi basata sull'idea che il cervello sia una rete complessa nella quale, che se tutte queste aree comunicano tra loro, c'e' attivazione e quindi si produce consapevolezza", spiega ancora Miniussi.

I test verranno condotti su volontari: le immagini del loro cervello in attivita' saranno catturate con la Risonanza magnetica funzionale, elettroencefalogramma ed elettrocorticografia, una sorta di elettroencefalogramma della corteccia cerebrale. "E' proprio grazie allo sviluppo di queste tecniche - prosegue Miniussi - che si e' potuto vedere il funzionamento del cervello e inserire la ricerca dell'origine della coscienza nelle neuroscienze".

Un obiettivo gia' prefigurato da Rita Levi Montalcini nel suo libro 'La galassia mente', nel quale diceva che capire in quali circuiti cerebrali risiedano la creativita' e la coscienza e' l'ultimo grande mistero e l'ultima sfida della biologia del Terzo millennio. "Anche se e' improbabile che questo studio possa dirimere la questione - conclude Miniussi - sicuramente aumentera' le nostre conoscenze sui processi cognitivi".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Torna a Roma "Simposio", al via l'ottava edizione

In programma show cooking e banchi di assaggio

Terra & Gusto A tavola con ANSA
Chiudi Torna a Roma Torna a Roma "Simposio", al via l'ottava edizione (fonte: Flickr)

ROMA - Torna nella Capitale il "Simposio", kermesse enogastronomica in programma dal 19 al 21 ottobre. La rassegna, giunta all'ottava edizione e allestita presso il Salone delle Fontane, presenta 300 espositori, 25 show cooking, banchi di assaggio, degustazioni, verticali di vino, seminari e dimostrazione real time. E' prevista la partecipazione di chef stellati.

In calendario sarà data particolare attenzione al territorio regionale laziale con la premiazione delle 100 eccellenze di "Simposio - In calendario diversi gli appuntamenti come il convegno organizzato insieme a 'Frascati Scienza' e l'Università di Tor Vergata dal titolo 'Quella sostenibilità che lega Cibo e Paesaggio' e il seminario sull'olio, 'Il NuovoEvo, nuovi gusti e nuove virtù dell'olio Extravergine di oliva'. Durante la manifestazione ci sarà il 'Campionato del Salame', curato dall'Accademia delle 5T che da anni diffonde il concetto del sano e naturale

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Pecorino Romano da grattugia escluso dalla black list dei dazi imposti dagli Usa

Formaggio non ha concorrenti e produce valore aggiunto in Usa

Terra & Gusto Prodotti Tipici
Chiudi Dazi: Pecorino Romano da grattugia escluso da black list (ANSA) Dazi: Pecorino Romano da grattugia escluso da black list

CAGLIARI - Il Pecorino Romano da grattugia è escluso dalla black list dei dazi imposti dagli Usa. La conferma arriva dal Consorzio di tutela della Dop della Sardegna nel giorno in cui scattano le tagliole per i prodotti europei.

Questo tipo di formaggio, che ancora determina il prezzo del latte ovino in Sardegna, utilizzato con il codice 'for grating', non ha mai subito dazi: non ha infatti nessun concorrente nel mercato nordamericano dove i formaggi, anche quelli da grattugia, sono prodotti con il latte bovino.

Inoltre, pur essendo commercializzato in forme intere, il Pecorino Romano viene trasformato negli Stati Uniti: tutte le fasi della lavorazione - dal taglio alla grattugia, sino al confezionamento e alla vendita negli States - producono valore aggiunto direttamente negli Usa. Per l'export sardo il mercato statunitense vale il 52% della produzione totale, circa 120-130mila quintali per un fatturato di 100 milioni di euro all'anno. "E' un risultato importante, che ripaga il Consorzio del grande lavoro fatto in questi anni per riuscire a raggiungerlo. Anche qui a Bergamo si discute di dazi", dice il presidente del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano, Salvatore Palitta, impegnato in questi giorni in Lombardia con gli eventi del Progetto Forme. "I dazi hanno certamente una legittimazione giuridica riconosciuta dal Wto, ma la nostra battaglia legale, sempre in prima linea, è stata incentrata - spiega - sulla legittimità di applicazione al codice doganale che identifica il Pecorino Romano. Le autorità americane hanno riconosciuto le nostre ragioni, e oggi abbiamo la certezza di essere esclusi dalla temuta black list. Aver centrato questo risultato significa proteggere la nostra Dop e, dunque, una parte fondamentale dell'economia della Sardegna".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Germania, Parlamento boccia progetto 130 km/h in autostrada

Respinta proposte dei Verdi, ma tedeschi sarebbero favorevoli

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Germania, Parlamento boccia progetto 130 km/h in autostrada (ANSA) Germania, Parlamento boccia progetto 130 km/h in autostrada

 La Germania continua ad essere uno degli ultimi 'paradisi' per gli automobilisti che amano viaggiare a tavoletta: con una schiacciante differenza (498 contro 126) il Bundestag ha respinto la richiesta dei Verdi relativa alla introduzione del limite del 130 km/h sulle autostrade tedesche, oggi libera per il 70% della loro estensione. Quanto votato dalla maggioranza - si legge su Auto Bild - non corrisponde però all'atteggiamento dei cittadini. In un sondaggio condotto dall'istituto di YouGov per conto di Mobile.de, il 56,5% dei 1020 intervistati ha detto di approvare l'introduzione di un limite di velocità, con il 31,8% favorevole ai 130 km/h e percentuali inferiori per velocità più alte il limite superiore preferito: 140 km/h per il 12,8%, 150 km/h per il 10,2% e 160 km/h per il 9,2 per cento. Addirittura il 14,7% sarebbe favorevole ad un limite di velocità di 120 km/h o anche meno. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Marelli: advisory board esterno affiancherà cda

Fornirà consulenza, visione e conoscenze specialistiche

Motori Industria
Chiudi Il logo Magneti Marelli (ANSA) Il logo Magneti Marelli

Marelli ha istituito un Advisory Board esterno per Magneti Marelli Ck Holdings, società holding di appartenenza di Marelli, con l'obiettivo di fornire consulenza strategica in modo continuativo al consiglio di Marelli. L'Advisory Board, in quanto comitato consultivo - spiega l'azienda - sarà composto da esperti del mercato globale e affiancherà il consiglio di Marelli, fornendo consulenza, visione e conoscenze specialistiche, nell'ambito del processo continuo di rafforzamento della posizione dell'azienda come fornitore Tier 1 su scala globale.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Jeep Compass 2020, com'è il suv che verrà prodotto a Melfi

Alla gamma motori benzina e diesel si aggiungerà ibrido plug-in

Motori Prove e Novità
Chiudi Jeep Compass 2020, com'è il suv che verrà prodotto a Melfi (ANSA) Jeep Compass 2020, com'è il suv che verrà prodotto a Melfi

 Compass, il nuovo modello della gamma Jeep che verrà prodotto a Melfi, è destinato al segmento C-Suv che è quello di maggiori dimensioni nel mondo e in più rapida crescita, con la prospettiva di superare l'attuale valore di 2,5 milioni di unità vendute ogni anno.

Lanciato nel 2017 e rinnovato di recente con i motori Euro 6d, Compass viene fabbricato anche in Messico, Brasile, Cina, e India ed è il modello che abbina le proverbiali capacitàoff road delle Jeep ad una eccellente dinamica di guida e ad un design moderno che rimanda, comunque, allo stile tradizionale del brand. Il design esterno di Jeep Compass non passa inosservato grazie all'equilibrio tra la linea dinamica e le proporzioni compatte, un insieme che si traduce in un'estetica innovativa. La versione per l'Europa, programmata per la produzione a Melfi, non presenta differenze gli elementi di design che appartengono alla tradizione del marchio come i passaruota trapezoidali e la griglia a sette feritoie, incastonate in una cornice nero lucido. Le cornici nere dei fari, poi, aggiungono personalità e carattere al frontale. Altra caratteristica distintiva della parte posteriore di Compass è rappresentata dagli esclusivi fari con inserti a Led dalla forma rettangolare e allungata, che si inseriscono nella struttura del portellone conferendo al veicolo un aspetto sportivo e al tempo stesso elegante, immediatamente riconoscibile sia in strada sia sui percorsi off-road. Compass è soprattutto un autentico suv Jeep grazie alle capacità off-road garantite da due avanzati e intelligenti sistemi 4x4: il Jeep Active Drive e il Jeep Active Drive Low.

Ciascun sistema è in grado di inviare la coppia necessaria a qualsiasi ruota se necessario, ed entrambi sono dotati del dispositivo Jeep Selec-Terrain che offre diverse modalità di gestione (Auto, Snow, Sand e Mud, oltre all'esclusiva modalità Rock specifica della versione Trailhawk) per garantire le massime prestazioni 4x4 su qualunque superficie, in strada o in fuoristrada, e in qualsiasi condizione climatica.

Tra le novità della gamma spiccano la nuova livrea Sting Grey e i nuovi motori diesel e benzina omologati Euro 6d. Compass verrà offerto - come avviene oggi - in tre allestimenti (Longitude, Limited e Trailhawk) e in due nuovi modelli in edizione speciale: la sportiva e distintiva S e l'esclusiva Night Eagle, che rendono più facile che mai scegliere il look e l'equipaggiamento. Inoltre, su tutte le versioni sono di serie i più avanzati sistemi diinfotainment, in particolare a partire dall'allestimento Longitude è proposta la nuova Radio 7 pollici con Apple Car Play/Android Auto (insieme al climatizzatore automatico bizona e ai cerchi in lega da 17 pollici), mentre il sistema radio Uconnect 8,4 pollici NAV con Apple CarPlay/Android Auto è disponibile a richiesta sull'allestimento Longitude e di serie a partire dalla Limited.

Per ulteriori personalizzazioni i clienti hanno a disposizione sette diverse combinazioni di propulsori, tra cui due benzina e due diesel, con due trasmissioni - automatica a nove rapporti e manuale a sei marce. In dettaglio, il MultiAir2 Turbo 1.4 con Start&Stop che eroga 140 Cv e 230 Nm di coppia, in abbinamento al cambio manuale a sei marce e alla configurazione 4x2, e il motore MultiAir2 Turbo 1.4 da 170 Cv con 250 Nm di coppia e trasmissione automatica a nove rapporti e configurazione 4x4. Alle unità benzina, si aggiunge la gamma dei motori a gasolio, che comprende il MultiJet II 1.6 con Start&Stop da 120 Cv e 320 Nm di coppia - in abbinamento al cambio manuale a sei rapporti e alla configurazione 4x2 - e il MultiJet II 2.0 con Start&Stop da 140 Cv e coppia massima di 350 Nm. Questo motore è disponibile con due cambi (automatico e manuale) e solo in configurazione 4x4. Esiste anche una versione più potente del motore MultiJet II 2.0 con Start&Stop, in grado di erogare 170 Cv e 380 Nm di coppia in abbinamento al cambio automatico a nove marce e alla configurazione 4x4 (compresa la modalità a marce ridotte esclusiva dell'allestimento Trailhawk), completa la famiglia dei propulsori diesel disponibili su Jeep Compass. A queste versioni si aggiungerà nel corso del prossimo anno anche la variante ibrida plug-in, una ulteriore prerogativa di questo modello di grande successo. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Sogefi, premio per filtro carburante plastica riciclata

Sviluppato con Gruppo PSA e Solvay, Fino a 32% risparmio CO2

Motori Attualità
Chiudi La cerimonia di premiazione (ANSA) La cerimonia di premiazione

Sogefi, società di componentistica auto del gruppo CIR, ha vinto il premio 'International Grands Prix Automotive Innovation' per il primo filtro per carburante in plastica realizzato in materiale interamente riciclato. Il riconoscimento è stato attribuito dalla fiera internazionale di Parigi Equip Auto 2019 per la migliore innovazione tecnologica nella categoria Primo Equipaggiamento (Original Equipment).

Il filtro è stato sviluppato da Sogefi in collaborazione con il Gruppo PSA e Solvay ed è interamente realizzato in Technyl, un poliammide 6.6 riciclato al 100% dagli scarti degli airbag. La produzione del filtro garantisce fino al 32% di risparmio di CO2 rispetto ai filtri tradizionali. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Johnson&Johnson ritira lotto talco neonati con amianto

Fda scopre tracce della sostanza cancerogena, prima misura dell'azienda

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Johnson&Johnson ritira lotto talco neonati con asbesto (ANSA) Johnson&Johnson ritira lotto talco neonati con asbesto

La Johnson&Johnson ha avviato il primo ritiro dal mercato di un lotto del suo talco per neonati e bambini per la presenza di tracce di amianto. Le impurità della sostanza cancerogena sono state accertate in test condotti dalla Food and drug administration (Fda): si tratta del primo ritiro di un talco della J&J, che ha sempre negato la contaminazione con impurità tossiche dei propri prodotti. Il lotto ritirato e' il #22318RB, comprende 33.000 confezioni acquistate online da un rivenditore non identificato.

L'azienda e' al centro di migliaia di denunce e cause legali da parte di consumatori proprio a causa di tumori e altri danni alla salute attribuiti all'uso di prodotti al talco della J&J. La fda ha trovato tracce di 'asbesto crisotile', alla base della produzione di amianto. La J&J ha fatto sapere di aver avviato una "rigorosa indagine interna e di aver deciso il ritiro del lotto in via cautelare". L'azienda ha inoltre comunicato di collaborare con l' Agenzia governativa "per determinare l'integrità dei campioni esaminati e la validita' dei risultati dei test". 

L''amianto crisotilo', trovato in piccole tracce in un lotto di polvere di talco della 'Johnson e Johnson' ora ritirato dal mercato, e' uno specifico tipo di amianto. Ve ne sono sei tipologie principali. Il 'crisotilo', anche chiamato anche 'amianto, bianco' ed e' un silicato di magnesio fibroso, che appartiene al gruppo degli amianti 'serpentini'. Considerato una fibra di amianto in realtà è costituito da un agglomerato di migliaia di fibre che, sottoposte a sollecitazioni, possono scomporsi e rilasciare fibre singole. L'amianto bianco e' il piu' utilizzato particolarmente nelle costruzioni edili, ma anche in moltissimi prodotti industriali per la sua resistenza al calore ed altri agenti e la sua versatilita'. Il dibattito sulla cancerogenita' della sostanza e' in corso da molti anni. Molto studi hanno associato l' esposizione a polveri di 'amianto crisotilo' ad un aumento dei rischi di vari tipi di tumore: della pleura, delle ovaie, e di mesoteliama. Una volta inalate, le fibre di questo amianto, penetrano i polmoni e creano uno stato di infiammazione di lunga durata soprattutto nella pleura. Alcuni studi, finanziati dalle industrie dell'amianto, sostengono che il crisotilo non è cancerogeno. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) si è espressa chiaramente: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni, incluso il 'crisotilo'.


   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Auto: al via tavolo al Mise con Patuanelli, si studiano misure

3 gruppi lavoro per transizione. Confindustria-Anfia, incentivi colonnine in bonus

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Auto: al via al Mise tavolo su settore con Patuanelli (ANSA) Auto: al via al Mise tavolo su settore con Patuanelli

Governo in campo per trovare una soluzione alla crisi del settore dell'automotive, schiacciato tra la caduta dei volumi produttivi e l'aumento della cassa integrazione. Il punto di partenza e' stato l'avvio di un tavolo al Ministero dello sviluppo, che proseguira' nelle prossime settimane con specifici sottotavoli per individuare gli obiettivi e le necessarie risorse. Il tavolo, voluto dal ministro Patuanelli, ha riunito al Mise 45 partecipanti tra associazioni di categoria, aziende (tra cui Fca, Piaggio, Renault e anche Tesla) e sindacati e del mondo dell'universita' e ricerca. Riunione di oltre tre ore per fotografare la situazione di un settore che interessa circa 260 mila dipendenti, vede aumentare la cassa integrazione e registra segnali molto preoccupanti dalle aziende della componentistica a partire da quelle del diesel. Nell'ambito del tavolo sono stati istituiti tre gruppi di lavoro per approfondire i temi dell'offerta e della domanda di mobilità e delle infrastrutture.

Patuanelli ha sottolineato il ruolo fondamentale che rivestono gli investimenti in ricerca e sviluppo per il trasferimento tecnologico finalizzati alla produzione di nuovi mezzi di trasporto ecosostenibili, nonché quelli nella formazione continua di tecnici e lavoratori del settore. Tra le proposte arrivate da Confindustria e Anfia, come capofila di una serie di soggetti, quella di incentivare la diffusione della ricarica elettrica "privata" all'interno dei bonus per la ristrutturazione edilizia, l'efficienza energetica e l'adeguamento sismico degli edifici. Le associazioni d'impresa, hanno anche criticato l'attuale sistema 'bonus malus' (la cosiddetta eco-tassa), lamentando che, "oltre ad avere effetti distorsivi sul mercato, rischia anche di non avere gli effetti ambientali attesi. La situazione preoccupa in particolare i sindacati. "Abbiamo chiesto la costituzione di una task force per la predisposizione di un piano per la trasformazione dell'industria dell'automotive che si ponga l'obiettivo dell'occupazione, dell'ambientalizzazione delle fabbriche e della mobilità sicura ed ecologica", afferma la segretaria generale della Fiom Francesca Re David. "Se il Governo vuole aiutare il settore dell'auto italiano ed il suo indotto deve togliere la eco tassa della Legge di stabilità del 2019 altrimenti fa un piacere ai marchi stranieri", chiede il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini. "Dobbiamo dedicare una particolare attenzione - spiegano Uil e Uilm - ai problemi legati alla transizione dalla propulsione tradizionale a quella elettrica, poiché se non accompagneremo il processo di riconversione industriale avremo un impatto occupazionale molto pesante".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

In Sicilia benzina meno costosa per i disabili

Potranno ricevere il rifornimento a tariffe scontate

Motori Attualità
Chiudi Manovra:Regione Liguria, nessun aumento accise benzina (ANSA) Manovra:Regione Liguria, nessun aumento accise benzina

"Benzina più facile e meno costosa per i disabili motori siciliani". Grazie ad un protocollo d'intesa che è stato firmato oggi dalla Regione Siciliana con Unione petrolifera, Assopetroli, Faib Confesercenti e Figisc Confcommercio, nelle stazioni di servizio dell'Isola gli automobilisti disabili che presentano sensibili limitazioni dell'autonomia motoria potranno ricevere il rifornimento dagli addetti, beneficiando delle tariffe scontate del self-service.
    "Si tratta di un piccolo passo di civiltà nel cammino non sempre facile verso le pari opportunità per le persone disabili" ha commentato l'assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano. "I lati positivi dell'automazione nei distributori di carburante come in altri settori - ha proseguito l'assessore - talvolta non tengono conto di alcune categorie meno protette, noi però grazie alla collaborazione delle associazioni dei petrolieri e dei distributori che hanno dimostrato una sensibilità unica sposando questo progetto, vogliamo dare un segnale diverso che va verso l'integrazione sociale".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Radici dei denti 'scoperte' per il 39% degli adulti, occhio alle gengive

Sono recessioni gengivali, dalla SIdP un decalogo per curarle

Salute & Benessere Salute denti e gengive
Chiudi Sidp (ANSA) Sidp

In Italia circa il 39% dei giovani adulti ha in bocca uno o più denti con radici "scoperte", ma solo alcuni se ne accorgono, magari bevendo una bibita ghiacciata o notando un cambiamento di aspetto dei denti guardandosi allo specchio. Si tratta di una 'recessione gengivale', una condizione che alla lunga può favorire l'insorgenza di carie della radice del dente coinvolto.

È per sensibilizzare verso questo problema che all'inizio può sembrare semplicemente di natura estetica, che la SIdP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ha avviato una campagna di informazione e prevenzione della recessione gengivale, enfatizzando, spiega Luca Landi, Presidente Eletto SIdP, pochi ma chiari concetti che possono aiutare a proteggere le nostre gengive. "Abbiamo pensato ad un semplice decalogo con alcuni puntuali consigli e pratiche 'pillole' che possono aiutare a mantenere la salute dei denti - spiega - e che vanno dallo scegliere accuratamente il proprio spazzolino, elettrico o manuale, insieme al dentista, al modificare il modo con cui abbiamo sempre lavato i denti".

RECESSIONE, COSA DEVE INSOSPETTIRCI - Non è infrequente notare che alcuni denti appaiano più lunghi o sensibili al freddo e talvolta alle sostanze molto dolci o molto aspre. Sfiorando questi denti con il dito in alcuni casi si può anche notare sulla superficie del dente un piccolo "gradino" in corrispondenza della gengiva. Questi sono i campanelli d'allarme di una recessione gengivale, sottolinea Mario Aimetti, Presidente SIdP, ovvero di una retrazione del margine della gengiva che lascia scoperta una parte di radice del dente.

GENGIVE SOTTILI, PLACCA E SPAZZOLAMENTO SBAGLIATO - Può essere il risultato di vari fattori che vanno da uno spazzolamento troppo energico ad una posizione non corretta dei denti, e può essere molto pronunciato in persone con una gengiva per natura molto sottile e delicata.

RISCHIO DI INDEBOLIRE I DENTI - In effetti la recessione non è una vera e propria malattia ma è una condizione che, sebbene possa apparire inizialmente soltanto un disturbo estetico, se non corretta, può favorire negli anni l'insorgenza di carie della radice del dente coinvolto. Chi soffre di recessione gengivale (ad esempio perché spazzola i propri denti con eccessivo vigore o con uno spazzolino non adatto) consuma con il tempo anche la radice scoperta nel 62% dei casi, alcuni dei quali richiedono una ricostruzione del dente.

COSA FARE PER EVITARE IL PEGGIO - Appena si sospetta una recessione bisogna recarsi dal dentista, chiedere consigli di igiene orale, cambiare spazzolino prediligendo le setole morbide, avere cura di passare il filo interdentale e lo scovolino senza ferire le gengive, fare attenzione alle bevande acide che possono aumentare la sensibilità dei denti scoperti, e ricordare che mangiare sano e fare sport è un toccasana anche per le gengive. Il decalogo e maggiori approfondimenti sul tema sono disponibili sul sito https://www.gengive.org/.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Prevenzione e nuove terapie per maculopatia senile

A Milano incontro Società Oftalmologica, Novartis e Iapb Italia

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Incontro Novartis sulla maculopatia senile (ANSA) Incontro Novartis sulla maculopatia senile

(ANSA) - MILANO, 18 OTT - Prevenzione e consapevolezza sono i primi passi per salvaguardare la vista a tutte le età: è il messaggio lanciato da Novartis, dalla Società Oftalmologica Italiana e dalla onlus Iapb Italia in occasione dell'evento "Proteggere la retina, salvare la vista", che si è tenuto a Milano. Molto spesso, infatti, l'occhio non viene considerato un organo fragile e a rischio quanto il cuore o i polmoni, ad esempio. In realtà è esposto allo stesso modo a malattie croniche, degenerative ed invalidanti tra cui la degenerazione maculare senile, che rappresenta la prima causa di cecità nei paesi industrializzati e la terza a livello globale.
    In particolare, la maculopatia senile definita 'umida' (o essudativa) è la principale causa prevedibile di grave perdita della vista e cecità: ne soffrono circa 20-25 milioni di persone in tutto il mondo, di cui "750mila solo in Italia. Una persona su tre ne è colpita dopo i 75 anni e il fattore di rischio principale è l'invecchiamento", ha precisato il dottor Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana. Si tratta di un disturbo della vista che ha un impatto sociale "molto grande - ha spiegato Tiziano Melchiorre, segretario di Iapb Italia onlus -: gesti quotidiani che possono sembrare banali diventano un percorso ad ostacoli, come leggere un estratto contro, cucire, guardare la televisione, distinguere i colori. Si perde completamente l'autonomia e si grava sempre di più sui famigliari". E l'impatto è anche emotivo e psicologico: "spesso è necessario combattere con la depressione e con il ritiro sociale", ha aggiunto Melchiorre. Per questo, ha concluso, "è necessario informare le persone, accelerare l'iter diagnostico e favorire l'accesso alle terapie per prevenire la cecità e limitare quanto possibile il dramma della disabilità visiva".
    La ricerca negli ultimi anni ha fatto nuovi passi avanti nella cura di questa patologia con un trattamento terapeutico continuativo a base di iniezioni intravitreali di farmaci anti Vegf, una classe di molecole che agisce inibendo la proliferazione dei nuovi vasi sanguigni all'interno della retina e arginando la perdita di fluido retinico.
    "È importante trattare non solo i sintomi" di questa patologia - ha precisato il professor Federico Ricci, direttore dell'Unità patologie croniche degenerative oftalmiche dell'Università di Roma Tor Vergata -, ma anche la causa sottostante della malattia, caratterizzata da danni alla retina dovuti alla presenza di fluidi retinici che fuoriescono da vasi sanguigni anomali nella parte posteriore dell'occhio". "Le molecole sviluppate in tempi recenti, rispetto a quelle di prima generazione, hanno una superiore capacità di controllare il fluido retinico e richiedendo di conseguenza una minore frequenza iniettiva per mantenere la retina asciutta", ha detto il professore.
    "E' il caso di Brolucizumab" che ha "un'elevata capacità di eliminare il liquido dalla retina" ed è "l'unico anti Vegf ad aver dimostrato la sua efficacia in studi registrativi, per i pazienti eleggibili, con un intervallo di trattamento di tre mesi immediatamente dopo le tre dosi mensili di carico iniziali in circa il 50% dei casi. Il farmaco è stato recentemente approvato dalla FdA" degli Stati Uniti, ha concluso il professore.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Italdesign crede nel futuro e investe 24 mln per innovazione

A design aggiunge a Torino ricerca avanzata e test sui motori

Motori Industria
Chiudi Italdesign crede nel futuro e investe 24 mln per innovazione (ANSA) Italdesign crede nel futuro e investe 24 mln per innovazione

Confermando l'impegno a rafforzarsi sul mercato, con investimenti concentrati nell'area di Torino, Italdesign ha presentato oggi gli ultimi sviluppi della sua struttura operativa e del team (più di 1.000 persone in totale) impegnato nella filiera della creazione, della progettazione, dello sviluppo e del collaudo in ambito automotive. Con un investimento di oltre 24 milioni di euro negli ultimi due anni, e l'incremento di 120 unità dei collaboratori, Italdesign ha creato un nuovo Human Machine Interface and User Experience Lab, che permette l'interazione con l'abitacolo e i comandi in un contesto di realtà virtuale aumentata, e un nuovo Learning and e-Learning Lab che supporta le iniziative che l'Azienda - parte del Gruppo Volkswagen dal 2010 - alla trasformazione delle competenze e all'ottimizzazione del lavoro.

In questo ambito il team che in Italdesign si occupa di software e intelligenza artificiale ha mostrato anche un nuovo Infotainment System, realizzato su piattaforma Android, che semplifica l'uso dei comandi e delle applicazioni già note e ne aggiunge altre - di assoluto interesse - che sono legate al singolo utilizzatore, ai suoi gusti e alle sue necessità.

Ma la maggiore novità nella storica struttura di Italdesign a Moncalieri, alle porte di Torino, è rappresentata dal nuovo Powertrain Emissions Lab, un dipartimento gestito assiema al colosso tedesco dell'high tech automotive FEV, e che aggiunge alle competenze dell'Azienda la possibilità di gestire, 24 su 24 e 6 giorni alla settimana, un importante volume di prove sui propulsori e l'intera meccanica della vettura. Su una superficie di 1.000 mq, il nuovo Powertrain Emissions Lab ha richiesto un investimento di 10 milioni ed è oggi l'unico laboratorio in Italia ad essere omologato per test indoor e outdoor di veicoli con motori termici, elettrificati ed elettrici, compresi quelli a idrogeno. Italdesign dispone ora anche di un nuovo impianto a Vadò, a meno di un chilometro dalla sede principale, e che su una superficie di 14.000 mq gestisce tutta la logistica delle parti e dei materiali forniti dai clienti all'Azienda e, in un'area dedicata - anche questa è una novità - si occupa della costruzione delle auto a livello prototipale da sottoporre a prove su strada. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

A Pisa via libera a monopattini elettrici in città

Presto la sperimentazione in centro abitato e sul litorale

Motori Eco Mobilità
Chiudi  (ANSA)

La Giunta comunale ha approvato il piano della sperimentazione della micro mobilità elettrica nel centro abitato di Pisa e del litorale. Il periodo di sperimentazione sarà di almeno 12 mesi e comunque non oltre i 24. Ammessi alla circolazione solo i monopattini e i segway, divieto di circolazione invece per volopattini (hoverboard) e monoruota (monowheel) a causa, si legge nella delibera di Giunta, "della minor manovrabilità e della maggiore difficoltà nell'utilizzo dei veicoli". "Con questo atto - sottolinea l'assessore alla Mobilità Massimo Dringoli - si ammette la circolazione di monopattini e segway in alcune zone della città, regolamentandone l'utilizzo come previsto dal decreto ministeriale. Anche questo è incentivare la mobilità sostenibile". Per guidare i dispositivi elettrici è indispensabile essere maggiorenni oppure, se minorenni, essere titolari di patente di categoria AM.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Avis-Europ Assistance, rinnovato accordo assistenza stradale

Tanti i servizi previsti, compresa auto sostitutiva

Motori Attualità
Chiudi Avis-Europ Assistance, rinnovato accordo assistenza stradale (ANSA) Avis-Europ Assistance, rinnovato accordo assistenza stradale

Avis Budget Group ed Europ Assistance, Care Company del Gruppo Generali, hanno annunciato il rinnovo della loro partnership per continuare a fornire ai clienti la migliore assistenza su strade e autostrade in tutta Europa.

Il servizio di assistenza stradale, fornito dalla compagnia di assistenza, riguarda tutta la flotta di Avis Budget Group, inclusi i veicoli commerciali e ibridi, e sfrutta al meglio tutte le soluzioni offerte da Europ Assistance.

In caso di guasto o incidente, la richiesta di assistenza per i clienti Avis e Budget in Italia è semplice. L'assistenza telefonica di Europ Assistance, infatti, offrirà una risposta rapida ed efficace ai clienti che noleggeranno con Avis Budget Group inviando assistenza stradale per aiutarli e supportarli. I clienti possono usufruire tra le altre cose di traino del veicolo al depannage (riparazione sul posto) e prenotazione di un'auto sostitutiva a quella di un biglietto treno\aereo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Auto, in calo attività officine riparazioni a settembre

Prezzi mantenuti su livelli normali, situazione di stabilità

Motori Sotto la Lente
Chiudi Auto, in calo attività officine riparazioni a settembre (ANSA) Auto, in calo attività officine riparazioni a settembre

Dopo i segnali positivi che erano emersi nel periodo estivo, a settembre torna in lieve calo il livello di attività delle officine di autoriparazione. È quanto emerge dal Barometro sul sentiment del settore dell'assistenza auto, elaborato dall'Osservatorio Autopromotec sulla base di inchieste mensili condotte su un campione rappresentativo di officine di autoriparazione. Nel dettaglio, a settembre la quota di autoriparatori che segnalano un alto livello di attività di officina è del 14%. Si tratta di una quota in calo rispetto al 24% e al 20% fatti registrare rispettivamente a luglio e in agosto. La quota di autoriparatori che dichiarano bassi livelli di attività è invece in crescita (dal 12% di agosto al 16% di settembre), mentre sale anche la quota di coloro che valutano la situazione normale (dal 68% al 70%). Il saldo delle attività di officina, cioè la differenza tra la percentuale di autoriparatori che hanno fornito valutazioni positive e quella degli autoriparatori che hanno espresso giudizi negativi, si porta così a -2 a settembre, contro il +5 di luglio e il +8 di agosto.

 In tema di prezzi, a settembre la maggioranza degli autoriparatori (87%) segnala che i prezzi si sono mantenuti su livelli normali. Tra gli altri, prevalgono le indicazioni di chi ha giudicato basso il livello dei prezzi rispetto a chi ha dichiarato un alto livello dei prezzi (12% contro 1%). Il saldo tra giudizi positivi e negativi è pari a -11, lo stesso fatto registrare ad agosto. Si tratta di un dato allineato a quello della media dell'intero anno 2019 (saldo -10).

Infine, per i prossimi tre, quattro mesi, la maggioranza degli autoriparatori indica una situazione di stabilità (81%), mentre vi è una lievissima prevalenza delle indicazioni di diminuzione rispetto a quelle di aumento (10% contro 9%). Anche per quanto riguarda i prezzi, la maggior parte degli autoriparatori interpellati (91%) si attende una situazione di consolidata stabilità. Tra gli altri, prevalgono di poco le indicazioni di chi si aspetta una diminuzione (5%) rispetto a chi ritiene che vi possa essere un aumento (4%).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

FordPass, un'app contro l'ansia da ricarica auto elettriche

Per localizzare, raggiungere colonnine e pagare

Motori Eco Mobilità
Chiudi FordPass, un'app contro l'ansia da ricarica auto elettriche (ANSA) FordPass, un'app contro l'ansia da ricarica auto elettriche

 L'ansia da ricarica è una delle sensazioni più diffuse per chi vive il mondo delle auto elettriche. Da Ford arriva una soluzione per risolvere il problema dell'accessibilità e della gestione di questo processo.

Con le nuove funzionalità Ford Charging Solutions dell'app FordPass, sarà possibile accedere a un sistema di ricarica semplice e integrato, fruibile sia a casa sia sulle strade di tutta Europa.

Grazie all'app FordPass, i clienti di veicoli elettrici e ibridi Plug-in, in arrivo sul mercato dal prossimo anno, potranno localizzare, raggiungere, effettuare pagamenti e tenere sotto controllo, la ricarica presso oltre 125.000 stazioni FordPass Charging Network dislocate in 21 paesi, per una totale tranquillità durante ogni viaggio.

Comodità possibile anche a casa, grazie al nuovo Ford Wallbox, che consente di ricaricare in modo più semplice, veloce e conveniente i veicoli elettrificati Ford, direttamente dalla propria abitazione.

Inoltre, l'app FordPass, grazie alla collaborazione con NewMotion, consentirà ai clienti di accedere alla rete di stazioni pubbliche di ricarica in Europa e utilizzare la connettività fornita dal modem di bordo FordPass Connect ricevendo, per esempio, notifiche in tempo reale sullo stato della ricarica. I clienti potranno beneficiare dei numerosi punti di ricarica dislocati in tutta Europa, attivando e pagando i servizi da un unico account, rendendone la gestione ancora più semplice.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

PSA, dal 2020 versioni a zero emissioni della gamma furgoni

Nel 2021 invece tutta la gamma auto e van elettrificata

Motori Industria
Chiudi PSA, dal 2020 versioni a zero emissioni della gamma furgoni (ANSA) PSA, dal 2020 versioni a zero emissioni della gamma furgoni

Dal 2020 Groupe PSA lancerà le versioni al 100% elettriche della sua gamma di furgoni compatti.

''Nel 2021, il 100% della nostra gamma VCL e i suoi derivati autovetture saranno elettrificati'' ha precisato Xavier Peugeot, direttore della Business Unit Veicoli Commerciali di Groupe PSA.

Inoltre al 2019, tutti i nuovi modelli lanciati da Groupe PSA propongono una motorizzazione o al 100% elettrica o ibrida ricaricabile, con l'obiettivo di avere tutta la gamma autovetture e veicoli commerciali leggeri del Gruppo elettrificata nel 2025.

Groupe PSA è leader del segmento dei VCL in Europa con una quota di mercato del 24,7% nel primo semestre 2019. Questa nuova offerta al 100% elettrica, sia in versione VCL che Combispace e Navette business, rappresenta una sfida per la conquista di nuove quote di mercato in questi segmenti. Le versioni al 100% elettriche dei furgoni compatti dei quattro marchi saranno assemblate nello stabilimento di Hordain (regione Alta Francia) e saranno dotata di una catena di trazione elettrica assemblata nello stabilimento di Trémery (regione Grand Est). Le versioni elettriche proporranno 2 livelli di autonomia: 200 km nel ciclo WLTP dotato di una batteria da 50kWh e 300 km con batteria da 75 kWh. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo