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Il potere della natura di Samantha Walton

In 'Luoghi per guarire' pubblicato da Ponte alle Grazie

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 16 AGO - SAMANTHA WALTON, LUOGHI PER GUARIRE (PONTE ALLE GRAZIE, PP 353, EURO 20,00). I luoghi liberi e selvaggi, i paesaggi letterari, la poesia bucolica, le sottili influenze che piante, animali e condizioni atmosferiche hanno sulle nostre emozioni. La poetessa Samantha Walton, che insegna letteratura della crisi climatica alla Bath Spa University ed è educatrice ambientale, ci fa compiere un viaggio alla ricerca del vero significato della terapia della natura nel libro 'Luoghi per guarire' pubblicato da Ponte alle Grazie nella traduzione di Alessandro Peroni.
    E' un saggio ricco di riferimenti letterari e nuovi studi scientifici, che non ha nulla a che vedere con i manuali new age. Partendo dall'idea, non certo nuova, che la natura abbia virtù curative, la Walton, che vive a Bristol, indaga sulla recente esplosione di interesse per le terapie della natura che "fa pensare - dice - che la scienza si sia messa in pari con i vecchi racconti, o che alla fine abbia trovato le prove di quello che un tempo era considerato naturale e scontato". Ma nel mondo del cambiamento climatico che significato può assumere il potere curativo della natura? Sono tanti gli interrogativi che l'autrice solleva soffermandosi anche sugli ultimi ritrovati della tecnologia.
    Con la forza del ricercatore che verifica di persona la Walton ci porta nelle foresta, in montagna, nel parco, in fattoria per esplorare gli effetti benefici che hanno sul nostro corpo e sulla nostra mente. Così il giardino è una cura per la solitudine, la foresta un abbraccio con l'oscurità, la fattoria rappresenta il lavoro felice mentre il parco è una piccola macchina del benessere.
    Il libro si apre con un capitolo dedicato all'acqua, "un mezzo di trasformazione", e arriva alla natura virtuale che lancia segnali e ai luoghi perduti. La Walton approfondisce anche i danni psicologi e gli effetti collaterali dello sconvolgimento climatico e colpisce senza mezzi termini l'approccio glamour del movimento wellness che "ha rapidamente sfruttato la rinascita della terapia della natura".
    "La verità è che nessuno può comprare la felicità o vendere il contatto con la natura, e le promesse della cultura del benessere producono più danni che benefici" dice. "Giocando con le nostre ansie, il wellness può diventare un altro bastone con cui percuoterci, un modo di trasformare il benessere in un'arma accusando le persone di non essere sane o felici come dovrebbero" spiega.
    Molte delle cose raccontate si possono più facilmente sperimentare in questi giorni di vacanze estive passeggiando in un bosco, immergendosi nel verde di un prato o nell'azzurro del mare. Come diceva il biologo americano E.O. Wilson, citato nel libro, "la natura è la chiave della nostra soddisfazione estetica, intellettuale, cognitiva e persino spirituale". Senza dimenticare comunque la portata dei fenomeni metereologici anomali a cui stiamo assistendo.
    Ma la vera chiave del rapporto tra esseri umani e natura sta nel coinvolgimento, nell'essere consapevoli di essere parte di una rete, di un unico organismo vivente, per cui ogni evento è parte di noi così quando perdiamo un paesaggio o una specie animale, perdiamo una parte di noi stessi. (ANSA).
   

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