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Weekend a teatro tra Popolizio, Dini e Rau

Valentina Banci è Fedra per Elena Sofia Ricci

Da Massimo Popolizio nell'ascesa di "M Il figlio del secolo" a Filippo Dini con Arthur Miller e uno dei testi più lucidi e feroci della drammaturgia americana, passando per Elena Sofia Ricci, versione regista. Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend.
    MILANO - Dopo il successo della scorsa stagione e fresco del Premio Le maschere del teatro italiano, Massimo Popolizio porta nuovamente al Piccolo Teatro Strehler "M Il figlio del secolo", spettacolo in trentun quadri tratto dal romanzo di Antonio Scurati. Un tuffo a capofitto nella storia, per portare in teatro i sei anni che sconvolsero l'Italia (1919-1925) e un thriller di cui conosciamo la fine: diciotto attori e ottanta personaggi, per raccontare l'ascesa di Mussolini. Dal 28 settembre al 16 ottobre.
    VICENZA - Ancora un grande eroe tragico per il 75/o Ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico con il "Prometeo" che Gabriele Vacis ha tratto da Eschilo. Un eroe che fa della sfida all'autorità costituita la sua condizione vitale, ma anche l'archetipo della conoscenza tecnologica e scientifica, liberata dalle catene della superstizione e dell'ignoranza. Protagonisti, i giovani attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, il gruppo Pem Potenziali Evocati Multimediali, in una messa in scena che arriva alla danza e al suono che diventa canto corale. Dal 29 settembre all'1 ottobre.
    ORVIETO (TR) e ROMA - Debutto alla regia di una tragedia classica per Elena Sofia Ricci che, tra l'anteprima al Mancinelli di Orvieto e la prima nel cartellone del Quirino Contemporaneo di Roma, dirige Valentina Banci nella "Fedra" di Seneca. Un dramma "popolato da persone che si muovono e arrancano tra le macerie della propria esistenza". Con anche Sergio Basile, Francesca Mazza, Gabriele Anagni e Ilaria Genatiempo. Il 2 ottobre e dal 4 al 9 ottobre.
    ROMA - Prosegue la collaborazione tra Romaeuropa Festival e il regista svizzero Milo Rau, oggi alla guida del NtGent in Belgio, con la prima nazionale all'Argentina di "Greif & Beauty", seconda parte della trilogia dedicata al racconto della vita privata e inaugurata nel 2020 con lo spettacolo "Familie". Al centro questa volta, il tema dell'addio e del lutto, ma anche della memoria e della solidarietà. Il 29 e il 30 settembre.
    ROMA - Sicilia, 1940. Concetta, ragazza silenziosa e innocente, viene barattata dal padre caduto in disgrazia con una capra gravida e affidata a Donna Anna, tenutaria del bordello del paese. Lei, estranea ai piaceri della carne e a qualunque "adulta" concezione della vita, non oppone resistenza. Del resto nessuno le ha mai spiegato cosa voglia dire fare l'amore, nonostante quella parola le piaccia già. È con "Immacolata concezione" che Vucciria Teatro inaugura la stagione della Sala Umberto. Uno spettacolo, nato da un'idea di i Federica Carruba Toscano per la regia di Joele Anastasi, con un microcosmo siciliano fatto di omertà, violenza e presunzione, ma anche di quell'autenticità tipica della carnalità isolana. Fino al 2 ottobre.
    TORINO - Filippo Dini inaugura la nuova stagione dello Stabile di Torino dirigendo e interpretando in prima nazionale al Carignano "Il crogiuolo" di Arthur Miller. Scritto nel 1953, in pieno Maccartismo, sulla spinta di quello stato di persecuzione e isteria sociale il testo è un affresco drammatico, che rievoca quanto accaduto durante la caccia alle streghe di Salem nel XVII secolo. In scena, tra gli altri, anche Pierluigi Corallo, Gennaro Di Biase, Andrea Di Casa, Manuela Mandracchia, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe. Dal 3 al 23 ottobre.

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