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Cannes: Rohrwacher, racconto l'innocenza dell'infanzia

'Le pupille' prodotto da Cuaron. Sul set di 'Chimera'

(dell'inviata Alessandra Magliaro) (ANSA) - CANNES, 27 MAG - E' a metà delle riprese del nuovo film, Chimera, una storia ambientata nel mondo dei 'tombaroli' e che parlerà dell'importanza dei beni archeologici e della loro salvaguardia, "perché la memoria del passato aiuta ad avanzare verso il futuro". E sta sviluppando la prima serie tv da lei scritta e diretta, dal titolo Ci sarà una volta. Intanto Alice Rohrwacher è a Cannes con LE PUPILLE, un corto con un padrino d'eccezione, il premio Oscar Alfonso Cuaron, che lo ha prodotto insieme abituale tempesta di Carlo Cresto-Dina con cui ha lavorato per tutti i suoi film ed è stato finanziato da Disney (sarà su Disney+).
    Il suo cinema viene definito 'realismo magico', "per me significa credere che il mondo vero può essere diverso" e anche per questo i suoi film vengono definiti poetici. "La poesia è atto politico perché stimola le immaginazioni. Il cinema ha questo grande potere: indurre a pensare con la propria testa e questo è tanto più importante oggi che siamo invasi di immagini di ogni tipo".
    Regista della nuova generazione del cinema italiano, Alice Rohrwacher ammette di "sentirne la responsabilità". Le Pupille "è un piccolo film sul Natale. Me lo ha chiesto Cuaron e io l'ho pensato come una storia di infanzia. Le pupille sono quelle anatomiche dei nostri occhi ma anche un modo per definire le bambine. Mi piaceva questa idea: tutti all'interno dei nostri occhi abbiamo bambine ribelli. Anche quando il corpo è immobile dentro lo sguardo siamo liberi". (ANSA).
   

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