Cultura

Salemme, racconto il napoletano normale e fesso

Con tutto il cuore in 300 copie con Autieri e Donadio

"Gli stereotipi della napoletanità sono davvero troppi, la pizza, il mandolino, il caffè, San Gennaro, la furbizia, insomma nei film non si vedono mai napoletani normali, quelli fessi, e io invece li voglio raccontare". Così Vincenzo Salemme oggi a Roma nel presentare CON TUTTO IL CUORE, da lui diretto e interpretato e in sala dal 7 ottobre in 300 copie distribuite da Medusa. Chi è il fesso in questione? È Ottavio Camaldoli (Salemme), professore di latino e greco, davvero una brava persona, troppo onesto e galantuomo, insomma 'un fesso' per certa cultura popolare. Ma quest'uomo indifeso, vittima dei piccoli soprusi quotidiani, nella vita sociale, sul lavoro e in famiglia ha un suo inaspettato riscatto quando gli viene trapiantato il cuore. E questo per un semplice motivo: il donatore è un delinquente efferato soprannominato 'O Barbiere' per la sua abitudine di fare capelli e barba alle vittime. Ora, che un trapiantato di cuore possa, insieme al nuovo organo, acquisire le qualità e i difetti del donatore non è certo dimostrabile, ma di fatto la vita di Ottavio Camaldoli cambierà.

Il fatto è che la presenza anche solo di una parte del corpo di un boss rende il trapiantato meritevole del suo rispetto. Tanto più poi se donna Carmela (Cristina Donadio), la spietata quanto amorevole mamma del Barbiere, è davvero convinta che il figlio sia ancora vivo grazie al cuore che batte ancora nel petto del professore. Insomma, il nostro Camaldoli resterà 'fesso' come appare o diventerà un napoletano più napoletano di prima?

"Non è la prima volta che porto al cinema un mio lavoro teatrale - dice Salemme -. Non è stato facile. Volevo comunque rappresentare la "persona comune" - continua il regista -, uno dei tanti milioni di anonimi che hanno un senso civico alto, che sanno ubbidire con dignità alle regole sociali e alle leggi dello Stato ma che, allo stesso tempo, fanno trasparire, seppure con timidezza, la possibile voglia di reagire e di ribellarsi ai mille soprusi quotidiani che ogni cittadino o cittadina deve subire con rassegnazione. Per fare questo anche la fotografia, i costumi, la scelta delle location, l'impianto scenografico, hanno lavorato allo stesso scopo: raccontare una storia un po' estrema rendendola sempre credibile, godibile e divertente". Con tutto il cuore strizza l'occhio a Gomorra? "Non sono un fan di Gomorra la serie - replica Salemme -, ma devo dire che ha un suo stile e che comunque ciò che si vede non si identifica necessariamente con Napoli, sembra un posto immaginario come Gotham City". Nel cast del film anche: Serena Autieri, Antonio Guerriero e Maurizio Casagrande.

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie