Addio a Cosimo Cinieri, una vita dedicata al teatro

Attore, regista si è spento a 80 anni. Esequie in Campidoglio

Addio a Cosimo Cinieri, una vita dedicata al teatro e alla recitazione. Una lunga malattia ha stroncato l'attore pugliese che viveva a Roma. La camera ardente per l'ultimo saluto al drammaturgo sarà nella Sala del Carroccio al Campidoglio, il 21 agosto alle ore 16. A seguire dalle 18 la commemorazione con interventi tra gli altri di Pasquale Panella, Bibiana Carusi, Nicola Vicidomini. Nato il 20 agosto 1938 (avrebbe compiuto 81 anni domani) a Taranto, Cinieri - che in molti ricorderanno anche per aver prestato per anni il suo volto alla pubblicità, partecipando agli spot televisivi dei panettoni di una nota marca nel periodo natalizio - era considerato tra i nomi più importanti del teatro italiano. Celebre il sodalizio con Carmelo Bene con cui divise per anni la scena da comprimario, per capolavori come Sade e Otello o la Deficienza della Donna. Nel 1968 Cinieri fece anche parte del gruppo di attori che sostenne Carmelo Bene alla Mostra del Cinema di Venezia, dove presentava Nostra Signora dei Turchi, il capolavoro che aveva suscitato accese polemiche alla proiezione. Sempre con Bene, Cinieri produrrà in seguito S.A.D.E e L'Otello o la deficienza della donna, scrivendone anche delle parti. Nipote del drammaturgo Cesare Giulio Viola, fratello del regista e casting director Francesco Cinieri, padre del filmaker Leonardo Cinieri Lombroso, il suo teatro ha rappresentato negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta un punto di riferimento imprescindibile dell'avanguardia in Italia. Instancabile sperimentatore, dal 1978 diresse con la moglie Irma Immacolata Palazzo la Compagnia Cinieri-Palazzo, producendo 36 spettacoli di successo. Il teatro era nel dna di Cinieri. Fin da giovane infatti, aveva dimostrato di essere molto dotato nell'arte della recitazione. Così aveva frequentato dal 1961 la scuola di recitazione a Roma, diplomandosi con Alessandro Fersen nel 1963. In seguito divenne anche un apprezzato attore teatrale e cinematografico, oltre che drammaturgo e regista. La sua carriera teatrale, come attore ed autore, iniziò sperimentandone le forme più avanguardiste ed estreme, principalmente al fianco di Alessandro Fersen, Carlo Quartucci e Carmelo Bene. Per il cinema ha lavorato al fianco di registi come Lucio Fulci, Bernardo Bertolucci, Franco Indovina, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni, Edoardo Winspeare. Recitò in due edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 1978, insieme alla moglie, la regista e poetessa Irma Immacolata Palazzo (che fu assistente anche di Carmelo Bene), dirige la Compagnia Teatrale Cinieri-Palazzo. Della lunga lista di film a cui Cinieri partecipò come regista, interprete, sceneggiatore, ricordiamo: Oltre la nebbia - Il mistero di Rainer Merz (2017), Ameluk (2015), Ritual - Una storia psicomagica (2013), Faccio un salto all'Avana (2011), Segretario particolare (2005), Il miracolo (2003), Fortezza Bastiani (2002), Il ronzio delle mosche (2002), La notte di Pasquino (2002), Poco più di un anno fa - Diario di un pornodivo (2002), Tre punto sei (2002), Messa a fuoco(1999), La vespa e la regina (1999), Consigli per gli acquisti (1997), Pizzicata (1996), Ultimo Bersaglio (1996), Antelope Cobbler (1992), Rebus (1988), Secondo Ponzio Pilato (1987), I guerrieri dell'anno 2072 (1983), Murderock uccide a passo di danza (1983), Lo squartatore di New York (1982), L'albero di Guernica (1980), Tre nel mille (1969).

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