Sisma&Ricostruzione

Aiuti in Umbria con progetto Alleva la speranza+

Campagna Legambiente ed Enel prorogata fino a fine novembre

(ANSA) - PERUGIA, 25 OTT - Storie di resilienza e di rinascita di persone che vivono nelle aree umbre colpite dal terremoto del 2016 arrivano da Alleva la speranza +, la nuova fase della campagna lanciata a fine giugno da Legambiente ed Enel e attiva sulla piattaforma Planbee.bz. Realizzata in collaborazione con Federtrek, Turismo verde, Fondazione Symbola e associazione Host Italia, cui si è aggiunto il sostegno di Fairbnb.coop, la campagna ha per protagonisti allevatori, allevatrici e aziende e strutture turistiche extra alberghiere, soprattutto giovani, del centro Italia (Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio) impegnati a fare impresa senza abbandonare i loro territori, sviluppando in modo sostenibile economie a conduzione familiare e cariche di tradizione. Fino al 30 novembre - riferisce Enel -, sarà possibile sostenere concretamente i quattro beneficiari di Alleva la Speranza +, Enrico Foglietti, Marta Giampiccolo, Amalia Arpini e Jean Luc Furore, aiutandoli a realizzare il loro progetto di rinascita. Si tratta di obiettivi "piccoli, in un certo senso, ma grandissimi, visti da un'altra prospettiva, soprattutto se si vive nei territori di quell'Italia centrale ancora alle prese con la ricostruzione o che hanno subito un duro stop dei progetti a causa dalla pandemia". C'è chi vorrebbe realizzare una nuova recinzione per le pecore, per farle vivere al riparo dai predatori; chi vorrebbe creare un'area ristoro vicino al nuovo frutteto e rendere visitabile l'area delle sorgenti di San Martino; chi vorrebbe acquistare una cella frigorifera per la conservazione della frutta e rendere più accessibile e accogliente l'area intorno all'aula polifunzionale di cui sono stati avviati i lavori nel 2019, poi interrotti a causa della pandemia. E chi si pone come obiettivo quello di creare uno spazio barbecue fruibile dai diversamente abili e un'aula didattica all'aperto per rendere possibile "La scuola nel Bosco" e stazioni di ricarica per mezzi di micro mobilità elettrica. Giunta alla quinta e ultima fase, in questi tre anni Alleva la speranza ha permesso di aiutare 16 allevatori e allevatrici, agricoltori e piccoli imprenditori impegnati nell'ospitalità extralberghiera di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Teresa Piccioni, Alessia Brandimarte, Amelia Nibi, Silvia Bonomi, Arianna Veneri, Fabio Fantusi, Alba Alessandri, Pietropaolo Martinelli, Valentina Capone, Simone Vagni, Angela Catalucci, Domenico Angelini, Massimo Pierascenzi, Eleonora Saggioro, Brigida Stanziola, Stefano Cappelli. Sulla piattaforma Planbee.bz sono state raccontate le loro storie fatte d'impegno e di coraggio, di sofferenze e aspettative per il futuro. Da San Pellegrino di Norcia arriva la storia di Enrico Foglietti, 53 anni, che nel 1990 ha fondato l'azienda agricola "Sibilla". L'azienda produce frutta che poi trasforma - si legge ancora nella nota dell'Enel - in confetture, composte, marmellate, salse per formaggi, sughi e succhi di frutta con metodo biologico certificato. Con la scossa di terremoto del 24 agosto 2016, oltre ai danni strutturali provocati alla abitazione in cui viveva con famiglia Foglietti, si è spostata la vena d'acqua con cui veniva annaffiato il frutteto, che si è seccato. Enrico si è quindi trasferito a Norcia e ha piantato un nuovo frutteto, vicino alle bellissime sorgenti di San Martino che usa per l'irrigazione, ma che rappresentano anche un patrimonio naturale da far conoscere e apprezzare. La situazione già difficile è però peggiorata con il Covid, perché i clienti principali dell'azienda erano le strutture alberghiere, ora per la maggior parte chiuse. Con i fondi di Alleva la speranza+ Enrico Foglietti vorrebbe realizzare un'area ristoro vicino al nuovo frutteto e rendere visitabile l'area delle sorgenti di San Martino. Marta Giampiccolo, 35 anni, invece, gestisce insieme alla famiglia l'azienda agricola "Zafferano e dintorni" a Sant'Anatolia di Narco, la cui attività principale è la produzione di mele di varietà comuni e autoctone. Marta ha, inoltre, una sessantina di olivi, coltiva un orto e lo zafferano. Nel 2003 è entrata nell'associazione nazionale zafferano di Cascia; nel 2011 ha aperto un agriturismo e un agricampeggio, avviando anche il noleggio di mountain bike e attività didattiche legate alla natura. Con i fondi di Alleva la speranza+ Marta vorrebbe acquistare una cella frigorifera per la conservazione della frutta e rendere più accessibile e accogliente l'area intorno all'aula polifunzionale di cui sono stati avviati i lavori nel 2019, poi interrotti a causa della pandemia. (ANSA).
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