Allevatori Castelluccio,quote Pac uguali

Manifestazione di protesta sul Pian Grande

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 22 AGO - "Vogliamo le quote Pac uguali per tutti": a chiederlo sono gli allevatori di Castelluccio di Norcia che qualche giorno fa hanno dato vita a una manifestazione di protesta sul Pian Grande e nelle altre zone accessibili del borgo terremotato. La questione riguarda, appunto, le quote della Politica agricola comunitaria assegnate agli allevatori italiani, "in cui si sono venute a creare delle sperequazioni enormi che mettono a rischio noi piccoli allevatori che ci ritroviamo praticamente senza più pascoli dove portare le nostre bestie", ha detto, all'ANSA, Antonio Ricciotti, portavoce degli allevatori - una trentina - castellucciani. Che va nel dettaglio della questione: "Ci sono allevatori che si sono visti assegnate quote da 5.000 euro di valore a ettaro e chi, come noi di Castelluccio, ci vediamo riconosciuti in media circa 150 euro: è evidente che così non possiamo competere nella gara agli affitti dei terreni delle Comunanze agrarie". "Questo ha comportato - ha aggiunto Ricciotti - che la stragrande maggioranza delle nostre terre è finita in mano a imprenditori di fuori regione che hanno una capacità di spesa superiore solo perché hanno beneficiato di quote Pac ben più sostanziose delle nostre". Il problema, dicono gli allevatori di Castelluccio, è stato più volte segnalato alle associazioni di categoria, alla Regione Umbria e anche al ministero dell'Agricoltura, "ma i nostri appelli non sono valsi a nulla, adesso torniamo a far sentire la nostra voce e chiediamo che nel 2021, come ci era stato promesso, si arrivi al pareggio delle quote e così a tutti verranno assegnati 350 euro per ettaro", ha evidenziato Ricciotti. La decisione di dare vita a una manifestazione di protesta nasce, ha specificato ancora il portavoce, "dalla preoccupazione che nemmeno nel 2021 si arrivi a pareggiare le quote e questo per noi significherebbe dire addio alle nostre aziende, non più in grado di sostenere una concorrenza drogata da quote ingiuste che non ci permettono di affrontare ad armi pari il mercato". (ANSA).
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