Sisma, a Ussita due sindaci dimissionari

Nuovo commissario per paese maceratese piccolo ma complesso

(ANSA) - USSITA (MACERATA), 24 AGO - Tre anni dalla prima grande scossa di terremoto e due sindaci dimissionari. È il caso Ussita, uno dei borghi dell'Appennino marchigiano maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016. Dopo Marco Rinaldi, alcuni giorni fa a gettare la spugna è stato anche Vincenzo Marini Marini. Così, in appena 36 mesi, la comunità ussitana si ritrova a essere governata ancora da un commissario, Giuseppe Fraticelli, fresco di nomina prefettizia. A gestire la fase di transizione del dopo Rinaldi era stato Mauro Passerotti. Ma perché a Ussita tutti i sindaci che si sono trovati a gestire il post sisma se ne sono andati? A rispondere alcuni residenti del luogo, tra questi Bruno Falconetti, titolare del bar che si trova sulla piazza e un passato da amministratore pubblico: "Credo che governare questo paese, seppur piccolo, non sia semplice, per far fronte a tutte le questioni occorre un sindaco a tempo pieno". L'ultimo, Marini Marini, ha lasciato proprio proprio perché, a suo dire, non era in grado di dedicare più di una giornata a settimana alle pratiche da sbrigare. Le dimissioni di Rinaldi erano state dettate, invece, da tutt'altre motivazioni, come l'ex primo cittadino spiega: "mi resi conto di essere elemento di divisione e non di coesione della comunità e quindi decisi di andarmene". Il nuovo commissario adesso sarà chiamato a gestire l'ordinario e poi indire nuove elezioni. "Occorre individuare un sindaco - ha commentato ancora Rinaldi che sappia superare le questioni pregresse al terremoto, così da dare un futuro al nostro paese e alla sua gente".
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