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ANSA FORUM/Palermo:Ferrandelli,mie priorità conti,rifiuti e bare

Candidato, scuole aperte fino a mezzanotte con percettori Rdc

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 04 GIU - "Sto lavorando con la task force presieduta da Ugo Forello al nuovo piano di riequilibrio perché vogliamo scongiurare il dissesto economico-finanziario del comune di Palermo e presentarci a Roma con le carte in regola.
    Inoltre, c'è l'impegno a eliminare le 170 mila tonnellate di rifiuti, una vera e propria bomba ecologica nella discarica di Bellolampo; una pulizia straordinaria della città e attivare immediatamente il porta a porta; infine, dare una degna sepoltura alle 1.200 salme che attendono la tumulazione nel rispetto del dolore delle famiglie". Sono le priorità annunciate da Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco di Palermo sostenuto da +Europa, Azione e da due liste civiche: "E tu splendi Palermo" e "Rompi il sistema", quest'ultima composta esclusivamente da giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, nel corso del Forum organizzato dall'ANSA.
    Per Ferrandelli, da sempre impegnato in città nel volontariato con una esperienza di 8 anni nello scoutismo, è la terza candidatura a sindaco di Palermo, dopo quelle del 2012 e del 2017.
    "Credo profondamente in questa città, nelle sue potenzialità - ha detto - è la ragione del mio impegno, quindi non smetto di tentare e di crederci. Le offerte politiche oggi non guardano ai bisogni, ma alle poltrone per gli appuntamenti elettorali successivi. Vedo accordi di potere e non risposte alla città.
    Non si fanno coalizioni soltanto per vincere, ma per governare, altrimenti dopo arriva il conto politico. La nostra offerta è chiara: siamo europeisti e liberaldemocratici. Stiamo pensando a Palermo, non alle poltrone come stanno facendo gli altri schieramenti maggiori che puntano già alle regionali, usando Palermo per fare una sorta di primarie".
    Tra i punti nel programma di Ferrandelli ci sono il coinvolgimento del terzo settore e la lotta alla mafia: "Palermo ha bisogno di antimafia sociale. Il comune di Palermo ha 8mila beni censiti, ma se si fa un controllo con l'Agenzia delle entrate in realtà sono 16 mila e il Comune non lo sa. Così abbiamo 208 direzioni didattiche sparse nella città metropolitana, scuole che chiudono alle 2 del pomeriggio - ha aggiunto - e che invece devono diventare centri civici di quartiere aperti al territorio fino a mezzanotte, con la cogestione di terzo settore, associazioni, parrocchie per erogare servizi educativi, formativi, culturali, musicali, teatrali, sportivi. Basta guardare alla normativa che ci indica la strada dei Piani di utilità comunali (Put) e che l'amministrazione con rispetta. Potremmo utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza che possono tenere aperte le scuole, fare le pulizie, occuparsi di guardiania. Facendo così diamo loro dignità. E poi - ha proseguito - serve la collaborazione delle associazioni di volontariato e dell'Università. Palermo si salva se parliamo ai 540mila cittadini che vivono fuori dal centro".
    E sui bilanci al collasso del Comune, Ferrandelli ha evidenziato che "bisogna provare a scongiurare il dissesto, si rischia di non pagare più i creditori e chi si occupa di minori, di fragilità, di violenza, di marginalità, di terzo settore. Non si deve aumentare la pressione fiscale ai soliti noti che già pagano le tasse. Il piano di Orlando è farlocco, ma è stato bravo perché è riuscito a farsi dare 184 milioni sulla parola, mentre Napoli e Torino si sono presentati con piani credibili".
    (ANSA).
   

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