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ANSA FORUM/Palermo: Donato, ho appoggio anche a sinistra

"Non sono di destra, porto avanti idee in modo trasversale"

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 04 GIU - Definita di ultradestra, sovranista, populista, No-vax e pro-Putin: Francesca Donato, parlamentare europea eletta come indipendente nella Lega e poi uscita dal partito, sorride all'elenco di appellativi che le vengono affibbiati "Tutte etichette, io non mi sento di destra.
    In realtà sono trasversale, porto avanti le mie idee e sono ben felice in questa campagna elettorale per Palermo di avere l'appoggio anche di soggetti e partiti di sinistra (come il Partito comunista di Marco Rizzo o l'ex leader di Azione civile Antonio Ingroia, ndr), con i quali mi riconosco per alcune battaglie a cominciare dal diritto al lavoro", dice la candidata sindaca al Forum organizzato dall'ANSA in vista delle prossime Comunali a Palermo.
    "Ho scelto di candidarmi - spiega - perché avevo capito che fino all'ultimo i partiti tradizionali avrebbero fatto fatica a trovare nomi, come nel caso del centrodestra che ha chiuso su Roberto Lagalla ma dopo ragionamenti sulle caselle di altre città che vanno al voto. Per me era importante che Palermo avesse una candidatura col profilo adatto e non vedevo alcun segnale in tal senso: quindi mi sono candidata percependo la delusione e il disincanto di tanta gente verso i soliti partiti e proponendomi verso i tanti elettori che non votano più da tempo perché sono stanchi di vedere sempre le stesse facce".
    Donato rivela che in tanti hanno tentato di dissuaderla, facendole anche proposte affinché si ritirasse. "Mi hanno cercato, ma non dico chi - afferma - C'è chi ha cercato di convincermi a fare un passo indietro dicendo che tanto avrei perso solo tempo, che avrei raggiunto l'1% e non ne valeva la pena, chi mi assicurava altro. Insomma, ci hanno provato. Ma io sono testarda, perché sono convinta che occorra un rinnovo della classe dirigente e che bisogna dare spazio a persone motivate, capaci e competenti: non essere politici di professione è un valore aggiunto perché si fa politica come servizio alle persone".
    Nei suoi tour elettorali per i quartieri, Francesca Donato ha toccato con mano "emergenze e problemi di Palermo". "Ho visto una città abbandonata - sostiene - infrastrutture precarie, parchi ed edifici malridotti, strade colabrodo. Però ho incontrato tante persone che si danno da fare, che non si arrendono e più civili di quanto si possa pensare: ho visto commercianti pulire i marciapiedi, colmi di spazzatura, davanti ai propri negozi e giardinieri al lavoro per cercare di sistemare le ville comunali abbandonate al degrado. Tutto questo non può essere lasciato alla buona volontà dei cittadini e al personale, serve un'amministrazione che dia risposte". Alla domanda su chi appoggerebbe al ballottaggio tra i suoi avversari se lei non dovesse farcela, Donato risponde: "Non faccio accordi, valuterò progetti e impegni: su certe posizioni e contenuti mi sento vicina a Roberto Lagalla, sul metodo invece mi sento più affine a Franco Miceli, come sulla scelta degli assessori".
    I suoi primi tre interventi, se invece, fosse eletta sindaco? "Innanzitutto creare le condizioni per dare lavoro; poi risolvere l'emergenza rifiuti con nuovi impianti di trattamento compreso il termovalorizzatore e collegare le periferie fra di loro e col centro-città". (ANSA).
   

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