Sicilia

  1. ANSA.it
  2. Sicilia
  3. Speciali
  4. Palermo, strade come groviera e marciapiedi dissestati

Palermo, strade come groviera e marciapiedi dissestati

Dure prese posizione di consiglieri Comune, Ance e Confcommercio

Redazione ANSA PALERMO

    Le strade di Palermo sono come il groviera, non solo asfalto che manca, basole di pietra nel centro storico che fuoriescono dalla loro sede, ma in tutta la città ci sono vere e proprie buche profonde 20, 30 ma anche 40 e più centimetri che si aprono improvvise. Un pericolo per chiunque cammini su due ruote ma anche per gli automobilisti e i pedoni. La situazione è grave da anni ma negli ultimi mesi ha assunto proporzioni inimmaginabili. Un gruppo di cittadini ha notato lungo il cavalcavia di via Crispi non solo un susseguirsi di buche pericolosissime per decine di metri ma anche un abbassamento del livello stradale in corrispondenza del muro di contenimento. E' stata segnalata anche una enorme buca, sempre nella stessa strada, peraltro in curva, che aveva perso la segnaletica di pericolo, fatta di plastica avvolta in tondini di ferro, a causa forse del maltempo. Una voragine impossibile da vedere la sera e difficile da evitare anche di giorno. Dopo qualche giorno la segnaletica è stata ripristinata attorno al grande buco che è sempre lì. Non c'è strada del centro o della periferia che non sia interessata da questo fenomeno. Anche nell'asfalto del lungomare del foro Italico, col manto stradale rifatto da pochi anni si aprono buche pericolose. E i marciapiedi non sono da meno. Tra il 2018 e il 2019 il comune di Palermo ha pagato sette milioni di euro per incidenti provocati da strade e marciapiedi dissestati. Una cifra enorme. Il capogruppo di Italia Viva al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici, dice: "Le strade di Palermo sono degne di uno scenario di guerra: piene di buche, avvallamenti, rotte o riparate alla peggio. Nessuno fa manutenzione e la giunta Orlando, unica responsabile di questo disastro, non trova di meglio che provare a scaricare sul consiglio comunale le colpe dell'ennesimo fallimento del sindaco. Il risultato è che i palermitani rischiano la pelle ogni giorno e che il Comune sarà sommerso dalle richieste di risarcimenti che si trasformeranno in debiti fuori bilancio per la prossima Amministrazione. L'assessore Prestigiacomo si dimetta immediatamente e poi si intervenga in somma urgenza con ogni mezzo possibile". I consiglieri comunali di "Avanti Insieme", Valentina Chinnici e Massimo Giaconia, dicono: «Considerata la grave emergenza relativa alle buche stradali, poiché è impossibile procedere all'affidamento esterno dei lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale e pedonale in quanto ancora il Comune di Palermo non ha approvato il bilancio 2021/22, abbiamo inviato una nota al sindaco, al vicesindaco e agli assessori al ramo perché valutino la possibilità di provvedere con degli interventi in sinergia tra le società partecipate Rap, Amat, Amap e Amg». E il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi e la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, affermano: "La condizione delle strade cittadine è disastrosa e non si vede nemmeno lontanamente la possibilità di interventi da parte dell'amministrazione comunale per ripristinare almeno le condizioni base di sicurezza. Più volte siamo intervenuti sulla questione suggerendo percorsi alternativi per affidare le manutenzioni in attesa che si sblocchi l'accordo di affidamento ai privati. A questo punto chiediamo l'intervento dello Stato".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Archiviato in


        Modifica consenso Cookie