Scuola: Pacifico (Anief), precari raddoppiati in 10 anni

(ANSA) - PALERMO, 19 SET - "La scelta di organizzare un convegno sul lavoro precario a Palermo è una scelta simbolica perché con la Cesi vogliamo iniziare una riflessione a livello comunitario sul problema del precariato". Lo ha detto a Palermo Marcello Pacifico, vice presidente Accademia Cesi e presidente Anief, a margine del convegno, in programma fino a domani, sul tema "Lavoro precario - dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide". "Eurofound - ha aggiunto Pacifico - ci ha detto che abbiamo più del 7 per cento di personale precario in Europa tra contratti atipici, contratti a tempo determinato contratti di collaborazione saltuaria e noi vogliamo fare delle riflessioni sull'esperienza maturata da ciascuna sigla sindacale aderente al Cesi, che rappresenta cinque milioni di dipendenti del pubblico impiego e del privato per arrivare anche ad attuare quello che ci dice l'Europa con una recente risoluzione. Infatti - ha proseguito Marcello Pacifico - il Parlamento europeo ha chiesto agli stati membri di adottare tutte quelle misure legislative per combattere ancora con più forza il fenomeno della precarietà dei rapporti di lavoro sia nel pubblico che nel privato". In Italia, uno dei settori con il maggior numero di precari è quello della scuola pubblica. "Negli ultimi dieci anni - ha sottolineato Pacifico - il precariato nella scuola è raddoppiato da 100mila a 200mila supplenti, nonostante le tantissime immissioni in ruolo autorizzate. Su 180mila immissioni in ruolo ne sono state fatte soltanto 90mila perché il sistema di reclutamento adottato dalla politica negli ultimi anni è stato sbagliato. Abbiamo già incontrato il ministro Fioramonti e abbiamo dato delle soluzioni da inserire nel prossimo decreto che vogliamo chiamare 'salva-scuola' piuttosto che 'salva-precari' perché l'importante è che la scuola funzioni per il bene di tutti studenti, famiglie, docenti, personale Ata". "Il nostro piano - ha spiegato Pacifico - è semplice: stabilizzare il personale Ata, assumere i docenti dalle graduatorie d'istituto da cui vengono chiamati come supplenti e si risolverebbe tutto con la copertura delle cattedre ancora scoperte e comincerebbe a dare un segnale inverso rispetto alla tendenza degli ultimi anni. Il problema non è solo italiano è anche europeo, ma va detto che più della metà delle sentenze della Corte di giustizia europea sul precariato e sulla violazione della direttiva comunitaria riguarda l'Italia, ecco perché partiamo dall'Italia e a maggior ragione dalla Sicilia dove c'è il più alto tasso di precarizzazione", ha concluso Pacifico". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        vai

        ANSA ViaggiArt

        Al confino a Ustica, testimonianze antifasciste

        Tra il 1926 e il 1927 nella piccola isola vennero confinati molti esponenti della sinistra italiana, da Gramsci a Bordiga. La testimonianza del loro passaggio in una mostra a Palermo

        Confino degli antifascisti a Ustica, mostra di foto a Palermo (ANSA)