Coronavirus: cena amicizia Italia-Cina

Evento in Sardegna per superare i pregiudizi

Un involtino primavera o riso alla cantonese per contrastare la psicosi da coronavirus. Un'iniziativa nata in Sardegna: l'associazione Cinapiuvicina presieduta da Maria Chiara Sini, ha organizza per questa sera al ristorante Singapore di Quartu Sant'Elena la "Cena dell'amicizia-Insieme contro i pregiudizi" in risposta all'ondata di paura e diffidenza che sta penalizzando le attività commerciali della comunità cinese, non solo nell'Isola.

L'idea è partita da Roberto Bolognese, presidente regionale di Confesercenti. "Dico no ai messaggi che invitano a scegliere cibo non cinese perché 'non infetto', strumentalizzando questa paura - spiega - va bene promuovere i ristoranti locali, ma non scatenando paure irrazionali. La cena è un forte gesto di solidarietà". Oltre a Bolognese e Sini interverranno alla cena anche il presidente dell'associazione regionale dei cinesi in Sardegna Zheng Mixi e il segretario Huang Fatao.

"Si rende necessario da parte delle istituzioni pronunciare a gran voce un messaggio di solidarietà alla comunità cinese e di rassicurazione per i cittadini sulla diffusione del virus. Non c'è alcun pericolo ad acquistare nei loro negozi o mangiare nei loro ristoranti - sottolinea Maria Chiara Sini - i cinesi non sono il coronavirus, sono nostri fratelli, una comunità pacifica che vive tra noi da anni. Il virus non si trasmette attraverso il cibo e le merci non arrivano dalla zona di Wuhan: pesce, carne e verdure, poi, sono acquistate in Sardegna".

Un gesto che assume ancora più importanza: il 2020 è l'anno della cultura e del turismo Italia-Cina. "Attraverso la conoscenza si abbatte la paura - ribadisce Sini - è un primo piccolo passo, la prima di una serie di iniziative e incontri tra le due comunità che intendiamo organizzare".
   

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