Porti: crisi Cagliari, apre "call"

Procedura entro 2019.A Palazzo Chigi tavolo su vincolo paesaggio

Cinque Ministeri, Regione Sardegna, sindacati e Autorità portuale in campo per cercare di rilanciare il porto canale di Cagliari. Si sono ritrovati tutti nell'aula Parlamento del Mise per il tavolo interministeriale che potrebbe decidere le sorti dello scalo cagliaritano in crisi dopo le ultime annate sul traffico container e l'addio di Contship-Cict, finora il principale terminalista del porto a Macchiareddu. Si è parlato anche della ricerca del possibile sostituto e dai sindacati è arrivata la richiesta di un coinvolgimento del ministero degli Esteri.

"La call sarà importantissima. Ma per il bene futuro del porto è necessario un supporto del Governo - spiega William Zonca della Uil - È fondamentale fare in fretta perché ad agosto scade la cassa integrazione dei lavoratori di Cict. Però ritengo che ci siano le basi per intraprendere un percorso e trovare soluzioni". La call, assicura Massimo Deiana, numero uno dell'Autorità portuale, partirà nelle prossime settimane e durerà sino a febbraio. Al tavolo, insieme ai rappresentanti dei ministeri e ai sindacati, c'erano tre assessori della Giunta Solinas: Alessandra Zedda (lavoro), Anita Pili (industria) e Giorgio Todde (trasporti). A presiedere il tavolo la sottosegretaria del Mise Alessandra Todde.

"Abbiamo ribadito - aggiunge Zonca - che sarà fondamentale il ruolo del transhipment e sarà determinante creare tutti quei presupposti che possano essere decisivi per uno scalo industriale, dalla Zes alla Zona Franca".  Si è parlato anche del problema dei vincoli paesaggistici. Ma ormai è assodato: per arrivare a una soluzione si deve passare per Palazzo Chigi. "È stato un incontro proficuo - confermano gli assessori Zedda, Pili e Todde - sono stati esaminati tutti gli aspetti della vertenza con passi avanti per il rilancio dello scalo, infrastruttura decisiva per tutta la Sardegna. È stata evidenziata la sua strategicità per il traffico containers - spiega Alessandra Zedda - ed è stata esaminata la situazione delle Zes; venerdì prossimo a Roma ci aspettiamo che vengano emanati i decreti". Sul fronte dell'occupazione si procede con l'individuazione dei corsi di formazione per i lavoratori.

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