COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Federprivacy

Le app regionali di contact tracing violano la privacy? l’inchiesta di Report

Non solo ‘Immuni’, ma anche altre app anti Covid-19 sono proliferate in questi mesi. Il presidente di Federprivacy intervistato dalla trasmissione di Rai 3: ‘La geolocalizzazione degli utenti va contro le linee guida dei garanti europei’

La trasmissione Report torna a parlare di app di contact tracing con l’inchiesta “Immuni e le sue sorelle” di Lucina Paternesi e la collaborazione di Alessia Marzi. Durante i mesi più bui della pandemia in Italia sono infatti proliferate varie applicazioni di telemedicina per gestire i pazienti a distanza ma anche brutte copie dell'app di Stato, come quelle introdotte per soggiornare in Sicilia e Sardegna.

App spesso invasive per la privacy dei cittadini che spesso prevedono l’utilizzo della geolocalizzazione tramite gps e che, in base alle ordinanze regionali, sembrano obbligatorie per poter andare in vacanza nelle due isole. Ma sono legittime? 

Lo scorso agosto il Garante per la protezione dei dati personali era intervenuto su questo fenomeno per chiarire che l’emergenza Covid-19 non rappresentava automaticamente e di per sé una base giuridica sufficiente per legittimare queste app, ribadendo che erano da considerarsi lecite esclusivamente app di tracciamento dei contatti espressamente previste da una norma di legge nazionale.

Nelle anticipazioni dell’intervista rilasciata a Report, Nicola Bernardi presidente di Federprivacy, ha precisato che in ogni caso “un app di contact tracing non può avvalersi della localizzazione del Gps degli utenti, perché deve usare la minor quantità di dati personali possibile, e deve quindi usare i dati di prossimità, attraverso uno strumento ideale come è il Bluetooth”, e non solo perché lo ha ribadito l’autorità italiana, ma “perché l’utilizzo del Gps per queste app va contro le Linee Guida sulle app di contact tracing emanate dall’European Data Protection Board, che richiedono particolare attenzione al principio di minimizzazione e ai principi della privacy by design e by default previsti dal Gdpr”, motivo per cui i garanti dell’UE rimandano piuttosto all’utilizzo dei dati di prossimità trai dispositivi, in quanto le app per il tracciamento dei contatti non necessitano del tracciamento della posizione dei singoli utenti.

La puntata con il reportage integrale delle app di contact tracing va in onda lunedì 23 novembre alle 21.20 su Rai 3.

Video ANSA




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