PMI

In Emilia-Romagna tornano a crescere le imprese femminili

Unioncamere E-R, superano i livelli pre-pandemia

(ANSA) - BOLOGNA, 04 OTT - In Emilia-Romagna cresce il numero delle imprese femminili che superano i livelli pre-pandemia a differenza di quanto avviene per le società non femminili. È quanto emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere regionale. Al 30 giugno 2021 le imprese femminili attive in Emilia-Romagna risultavano 85.104, 768 in più (+0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2020 e, soprattutto, 243 in più (+0,3%) con riferimento al 30 giugno 2019. L'andamento delle imprese femminili differisce da quello delle imprese non femminili che contavano a fine giugno 1.440 società in meno (-0,5%) rispetto al periodo pre-pandemico. Le imprese femminili rappresentano il 21,3% del totale delle società regionali. Dieci anni fa la percentuale era di poco inferiore, 21%.
    La maggior dinamica dell'imprenditoria femminile, secondo gli analisti, potrà trarre ulteriore impulso dal Fondo regionale per l'imprenditoria femminile e women new deal voluto dalla Regione e attivato da metà settembre.
    Se è vero che il dato complessivo evidenzia una ripresa del numero delle società, la disaggregazione segnala un calo abbastanza consistente delle aziende femminili giovanili, -3,3% il confronto tra il 2021 e il 2019. Con riferimento alle imprese giovanili non femminili in calo si è fermato al -1,1%. Va comunque sottolineato che tra le imprese femminili la quota delle giovanili è del 9%, superiore al 6% delle altre società.
    Una forte dicotomia caratterizza la nazionalità delle imprenditrici: sempre con riferimento al confronto 2021 rispetto al 2019, le imprese con titolari italiane sono diminuite dello 0,8%, quelle capitanate da straniere hanno segnato un incremento del 7,4%. Ogni 100 imprese femminili 14 sono a guida straniera, percentuale che per le non femminili è al 12,7%.
    Dinamiche differenti nei diversi settori. Aumentano le imprese femminili nei servizi alle imprese (+5,5%, 2021 rispetto al 2019) e nelle costruzioni (+3,4%), tengono nei servizi alle persone, calano negli altri comparti. (ANSA).
   

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