PMI

Risoluzione stragiudiziale controversie, Italia è 122esima

Se ne è parlato a incontro online della Camera di Commercio Bari

(ANSA) - BARI, 01 OTT - Secondo il rapporto Doing Business della Banca Mondiale, l'Italia è al 122esimo posto per capacità di far rispettare i contratti, mentre gli altri Paesi europei sono nelle prime 35 posizioni. Se ne è parlato alla Camera di Commercio di Bari nell'incontro online 'La risoluzione stragiudiziale delle controversie: strumenti utili per deflazionare le liti giudiziali e soddisfare gli interessi delle parti', organizzato dalla Camera Arbitrale e della Mediazione dell'ente barese, in collaborazione con la Commissione Formazione dell'ordine degli avvocati di Bari.
    "La Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Bari da anni svolge un ruolo rilevante nell'ambito della gestione delle procedure Adr (risoluzione alternativa, ndr) - ha detto Michele Lagioia, vicesegretario generale vicario dell'ente camerale barese - basti pensare all'istituto giuridico della composizione negoziata della crisi d'impresa, la cui entrata in vigore anticipa quella del Codice della crisi d'impresa e dell'Insolvenza. In questo delicato momento storico non pochi sono i vantaggi per i cittadini, attraverso una risposta celere ed efficace al loro bisogno di giustizia".
    Il nuovo istituto volontario e stragiudiziale della composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa, cui si potrà accedere dal 15 novembre, tramite un'istituenda piattaforma telematica nazionale, offre all'imprenditore l'affiancamento di un esperto terzo e indipendente per agevolare le trattative con i creditori.
    "Il legislatore ha ritenuto necessario intervenire a supporto degli imprenditori prevedendo questo nuovo istituto - ha commentato il presidente della Camera arbitrale barese Antonio Pinto - volto ad incentivare il ricorso alle possibili alternative percorribili per la ristrutturazione o il risanamento aziendale ed evitare di incorrere nelle procedure fallimentari. Il nuovo istituto si rivolge a tutte le aziende, agli imprenditori commerciali o agricoli, piccole o grandi, che versano in una condizione di squilibrio patrimoniale e che rischiano di incorrere in uno stato di crisi o insolvenza".
    (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai al sito: ANSA Professioni

Modifica consenso Cookie