Biella: sindaco Corradino indagato per abuso d'ufficio

Nuovi guai giudiziari per il primo cittadino

(ANSA) - ROMA, 03 DIC - "Sono certo di avere sempre agito nell'interesse della pubblica amministrazione. In questo momento sono sereno e convinto che l'autorità giudiziaria accerterà la bontà del mio operato". Il sindaco di Biella, Claudio Corradino, commenta così l'avviso di garanzia, il secondo dopo quello ricevuto per l'uso dell'auto di servizio, in una inchiesta sulle nomine al Cordar, multiutlity a capitale pubblico. L'accusa nei suoi confronti è di abuso d'ufficio.
    I nuovi guai giudiziari per il primo cittadino sono partiti, come anticipato dal quotidiano La Stampa sulle pagine locali, da un conto corrente intestato al primo cittadino e a una amica di famiglia, Laura Leoncini, leghista come Corradino, nominata per la terza volta nel consiglio d'amministrazione del Cordar.
    Secondo l'accusa, il primo cittadino avrebbe chiesto al nuovo presidente della municipalizzata, l'esponente di Forza Italia Gabriele Martinazzo, di ridursi gli emolumenti per dividere il resto, in tutto quattromila euro, tra i due consiglieri del cda, la stessa Leoncini e un esponente del Pd, Michele Lerro.
    Sempre secondo l'accusa, per favorire l'amica di famiglia Corradino avrebbe anche bocciato l'ipotesi di allargare il consiglio di amministrazione del Cordar a cinque 5 membri (ANSA).
   

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