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Ucraina: vescovo Kiev,nonostante sofferenze vedo solidarietà

Acs lancia iniziativa per 2 novembre a sostegno dei sacerdoti

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 OTT - Nonostante le sofferenze la comunità cristiana in Ucraina sostiene la Chiesa che a sua volta aiuta le persone più provate dalla guerra. Lo riferisce mons. Vitaliy Krivitskiy, vescovo della diocesi di Kyiv-Zhytomyr. "C'è una scoperta che ci sorprende e ci commuove: questo gregge provato dal dolore e dai lutti ci ha anche dimostrato che l' 'obolo della vedova' resiste. Nonostante le loro modeste pensioni, i fedeli ucraini stanno infatti donando tutto quello che possono per sostenere i sacerdoti che sono reperibili 24 ore su 24, celebrano la messa, impartiscono i sacramenti, sono a disposizione di chi ha sofferto un lutto e di chi è disperato per aver perso tutto quello che aveva", dice il vescovo chiedendo di sostenere la campagna della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre che per il 2 novembre si rivolge ai cattolici chiedendo offerte per questi sacerdoti, i quali celebreranno la messa per i defunti dei donatori. Il vescovo di Kyiv-Zhytomyr, "in vista del 2 novembre" invita dunque a "rinnovare questo impegno donando tramite Acs per la celebrazione di messe da parte dei ministri di Dio che sono in Ucraina e in tanti altri territori del mondo, come il Medio Oriente, l'Africa e l'Asia meridionale. Questo permetterà loro di sopravvivere e di sostenere quanti sono afflitti dalla tribolazione e necessitano di aiuto".
    "La comunità dei benefattori di Acs, in Italia e a livello internazionale - riferisce la fondazione -, da sempre sostiene queste iniziative. Nel 2021 sono state celebrate complessivamente 2.095.677 messe. In questo modo abbiamo potuto aiutare in tutto il mondo 52.879 sacerdoti, in media uno su otto. La ripartizione delle offerte per Messe rispecchia le condizioni di povertà dei diversi continenti: il 29,8% è stato destinato all'Africa, il 36,5% all'Asia e al Vicino e Medio Oriente, il 16,3% all'America Latina e il 17,4% all'Europa occidentale e orientale". (ANSA).
   

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