Nazione

Stati Uniti

39 41 33

Cina

38 32 18

Giappone

27 14 17
Nazione

Regno Unito

22 21 22

ROC

20 28 23

Australia

17 7 22
Nazione

Paesi Bassi

10 12 14

Francia

10 12 11

Germania

10 11 16
Nazione

Italia

10 10 20

Canada

7 6 11

Brasile

7 6 8
Nazione

Nuova Zelanda

7 6 7

Cuba

7 3 5

Ungheria

6 7 7

Marcia: Garcia 35/o a 51 anni, 'Dopo 8 Giochi ora chiudo'

Nessuno tante volte come lui nell'atletica, mai sul podio

Redazione ANSA TOKYO

Otto Olimpiadi, compresa questa di Tokyo in cui oggi ha chiuso al 35/o posto e 13 campionati mondiali. E' il riassunto della carriera, in fatto di partecipazioni, del marciatore spagnolo Jesus Angel Garcia Bragado, specialista della 50 km che a Sapporo ha disputato la sua ultima gara. Stabilendo un doppio primato visto che è stato, con i suoi 51 anni, il più anziano rappresentante dell'atletica leggera, uomini e donne, a gareggiare in un'Olimpiade e anche quello che ne ha disputate di più, otto, superando la sprinter giamaicana (e poi slovena) Merlene Ottey assieme alla quale finora deteneva il record a quota sette.
    La sua prima volta ai Giochi è stata a Barcellona 1992, quando aveva 23 anni e fu decimo e ancora definisce "indimenticabile" quell'Olimpiade, non solo perché per lui fu l'esordio ma anche per la presenza nel basket del Dream Team Usa, "quello vero".
    Lascia deluso per il risultato di oggi ("pensavo di poter fare meglio) e smette "perché è il mio corpo che me lo chiede". Gli dispiace di non aver mai preso una medaglia ai Giochi (miglior piazzamento il quarto posto a Pechino 2008), "perché chiunque abbia partecipato anche a una sola Olimpiade sa che si tratta di un evento unico, il massimo a cui si posa aspirare e la gara che vorresti sempre fare. Io ho avuto la fortuna di averne fatte molte, e forse resterò nella storia anche se non sono andato sul podio. Ma da giovane, anche in gara, ero troppo impulsivo e forse proprio questo mi ha 'fregato'". Ai Mondiali Garcia è andato meglio, con l'oro di Stoccarda nel 1993 e gli argenti di Atene 1997 e Berlino 2009. Ora questo madrileno che in patria chiamano 'el Rey olimpico' anche se non ha mai vinto medaglie farà l'allenatore, carriera che ha già cominciato part-time, e si dedicherà anche alla politica, dove in passato ha ricoperto incarichi a livello locale. 
   

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