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Covid: boom di casi in Cechia, più di 54mila in sette giorni

In Slovenia +150% nuove infezioni, stato di epidemia

21 ottobre, 16:11
(di Stefano Giantin) (ANSA) - BELGRADO, 21 OTT - La pandemia continua a mordere in Repubblica Ceca, ora il Paese dell'Europa centro-orientale con il più sostenuto aumento settimanale di nuove infezioni, 54.820 rispetto ai 27.769 di una settimana prima - e più che in Italia (53.042). In Cechia è stato registrato inoltre un allarmante numero di nuovi decessi in sette giorni (357 contro i 194 d). È quanto emerge dai dati pubblicati sull'ultimo bollettino epidemiologico settimanale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), aggiornato al 18 ottobre.

L'Oms ha lanciato un allarme anche sulla situazione in Slovenia, dove è stato registrato un +150% di nuovi casi (4.890) la settimana scorsa, "il più alto di sempre", un quadro che ha costretto le autorità a dichiarare lo stato d'epidemia e il coprifuoco notturno.

Altri 269.180 nuovi casi di coronavirus (+53,7% rispetto alla scorsa settimana) e 2.952 nuovi decessi (+34,1%) sono stati comunicati dai Paesi balcanici e dell'Europa centro-orientale all'Oms nella settimana fino all'18 ottobre, portando il totale dei casi dall'inizio dell'epidemia nella regione a 1.750.815, i decessi a 37.181.

Secondo i dati Oms, i Paesi dell'Europa centro-orientale che hanno registrato più nuovi casi negli ultimi sette giorni sono stati Cechia (54.820), Polonia (45.592), Germania (39.110), Ucraina (39.110) e Romania (24.065).

Il più alto numero di casi da inizio epidemia è stato registrato in Germania (366.299), seguita da Ucraina (303.638), Romania (180.388), Polonia (175.766), Cechia (173.885), Bielorussia (87.698), Moldova (67.050) e Austria (65.557).

Il Montenegro rimane il Paese della regione con più casi totali per milione di abitanti (25.045 contro i 6.851 dell'Italia), seguito da Moldova (16.621), Cechia (16.237), Macedonia del Nord (11.341) e Bosnia-Erzegovina (10.400), mentre il tasso più basso è registrato in Lettonia (1.829).

I Paesi della regione che hanno registrato più nuovi decessi nell'ultima settimana sono stati Ucraina (635), Polonia (552), Romania (454), Cechia (357), Ungheria (188), Germania (162) e Moldova (111).

Nell'Europa centro-orientale nel suo complesso le nazioni con più decessi totali da inizio epidemia sono Germania (9.789), Romania (5.872), Ucraina (5.673), Polonia (3.573), Moldova (1.584), Cechia (1.422), Ungheria (1.173), Bulgaria (986) e Bosnia-Erzegovina (984).

Al momento è la Macedonia del Nord il Paese dell'area con il più alto tasso di decessi per milione di abitanti (400 contro i 604 dell'Italia), seguito da Moldova (393), Montenegro (376), Kosovo (346), Romania (305) e Bosnia-Erzegovina (300), mentre il rapporto più basso è stato registrato in Slovacchia (16).

Un totale di 392.695 casi complessivi di infezione (+50.050) e 11.306 decessi (+767) da inizio epidemia sono stati confermati fino all'18 ottobre in Slovenia, Croazia, Bulgaria, Romania e nei Balcani occidentali (Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord, Albania). (ANSA).

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