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Turismo: Carinzia, 'solo'-15, bene, temevamo crollo

Kress, Promozione turistica. Però 'stagione invernale sarà dura"

01 ottobre, 16:34
(ANSA) - TRIESTE, 01 OTT - "Temevano un crollo, e invece la stagione estiva in Carinzia ha registrato un calo solo del 15%.

Il nostro Land ha avuto i risultati migliori di tutta l'Austria.

Questo è incoraggiante e la stagione ha avuto una tenuta in tutta la regione d'Alpe Adria. Grazie al mix mare, montagna, buon cibo, sport e tempo libero. E' stata anche per noi la formula giusta". Lo ha detto in un'intervista con l'ANSA Christian Kresse. ad della Promozione turistica carinziana, a margine di un incontro con il responsabile di PromoTurismoFVG, Luigi Gomierop. Quanto alle aspettative per la stagione autunnale e invernale, secondo Kresse "sarà un periodo duro, anche per le forti restrizioni imposte dal governo federale". Ci sono speranze, però, "perché per la prima volta ci sarà una vacanza generale dal 26 ottobre al 2 novembre - dice Kresse - e contando sul fatto che il 54% di tutti i vacanzieri europei d'inverno per lo sci sceglie il nostro Paese".

Come è andata la stagione estiva all'inizio? "L'Austria ha chiuso al flusso turistico alla fine di marzo, più tardi che in Italia, e ha riaperto a metà maggio, mentre la Germania alla fine di giugno. Quindi per noi l'estate è durata quattro mesi, considerando anche settembre.Con una estensione fino a ottobre. Abbiamo iniziato la stagione con un'aspettativa di un crollo del 70%, e invece, grazie a una buona ripresa in giugno, luglio e agosto, abbiamo registrato un meno 15%, che è stata la migliore performance in tutta l'Austria. Vienna ha avuto un calo dell'80%, e altre destinazioni introno al 30%.

Numeri negativi li abbiamo avuti nelle città, per la sospensione dei congressi e del turismo che arriva in pullman. -90%. Noi siamo stati fortunati perché moltissimi austriaci hanno scelto la Carinzia e anche la riduzione dei turisti dalla Germania non è stata così forte come ci si aspettava". Tuttavia, "contrariamente a quanto ci si aspetta, la gente ha speso di più in media degli anni scorsi. Mi pare che anche a Lignano e Grado sia accaduta la stessa cosa. La gente ha speso di più perché ha risparmiato sullo spostamento, scegliendo destinazioni raggiungibile in automobile".

Che dati avete raccolto sulle provenienze dei turisti? "Abbiamo avuto una riduzione sia dalla Germania, sia dai Paesi Bassi, ma il calo non è stato così forte come ci aspettavamo.

Generalmente abbiamo un rapporto del 65% dei turisti da fuori e 35% dall'Austria. Quest'anno il rapporto è stato 50 e 50. In alcuni mercati abbiamo avuto una riduzione del 90%, come da UK o Scandinavia; - 66% degli Italiani, i quali hanno preferito restare in patria, come un po' è accaduto in tutti i Paesi europei.".

Ora "ci concentriamo su settembre e ottobre, perché speriamo che, se il tempo meteorologico lo permetterà, coloro che non hanno fatto vacanza in maggio o giugno vengano almeno per qualche weekend lungo. Certo abbiamo adesso un incremento negli arrivi anche dall'Italia, ma le cose possono cambiare da un momento all'altro".

Gli austriaci sono andati in vacanza all'estero? "La Croazia ha registrato un crollo quando c'erano le infezioni in crescita specie per via delle discoteche, e molti così hanno scelto di venire in Italia, in particolare in Friuli Venezia Giulia. Anche in questo caso ovviamente ci sono state delle riduzioni, per motivi economici. Ad agosto e settembre c'erano molti austriaci a Grado e Lignano perché non siamo stati scoraggiati dal venire, anche perché non c'era un aumento di infezioni ed erano in vigore efficaci misure di sicurezza. C'è stato un buon flusso in settembre perché le località turistiche non erano sovraffollate".

Per l'inverno quali sono le attese? "Ci aspettiamo tempi duri, anche perché ci saranno le stesse ferre regole che c'erano d'estate, per assicurare la massima sicurezza agli ospiti. Il 54% dei vacanzieri invernali da tutta Europa viene in Austria, tutti i Paesi stanno guardando a noi, ma le misure saranno stringenti, limitando i posti negli alberghi. Siamo motivati ad avere una stagione invernale il più positiva possibile, ma sarà un compito difficile. Però vogliamo mantenere sana la gente. Anche i mercatini natalizi avranno molte restrizioni, senza eventi, senza parties. Tutto nel segno della sicurezza innanzitutto". (ANSA).

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