Covid-19: informativa Toma a Consiglio regionale

Illustrato anche Piano pandemico regionale

(ANSA) - CAMPOBASSO, 30 MAR - Seduta del Consiglio regionale del Molise, in videoconferenza e in parte con la presenza in Aula dei consiglieri, dedicata all'emergenza Covid-19. Nel corso dei lavori il governatore Donato Toma ha riassunto le principali previsioni del Piano pandemico regionale stilato dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem) e decretato dal Commissario ad Acta per il rientro dal deficit sanitario. Nell'illustrare le 4 fasi della gestione del Piano operativo per i posti letto in ambito della gestione dell'emergenza Covid, Toma ha evidenziato di aver sempre sostenuto che l'intervento dei privati accreditati è previsto solo nella 4/a fase, e solo se le strutture sanitarie pubbliche saranno saturate e impossibilitate a gestire la situazione autonomamente. L'impegno previsto per i privati accreditati 'Gemelli Molise' di Campobasso e 'Neuromed' di Pozzilli (Isernia), ha spiegato, "è in termini di posti di terapia intensiva e degenze protette, mentre per le altre strutture convenzionate più piccole, vi è la disponibilità ad accettare pazienti no Covid che dovessero pervenire dall'eventuale saturazione delle strutture ordinarie pubbliche".
    Toma ha anche ricordato le motivazioni tecnico-giuridiche che hanno portato all'individuazione del Cardarelli quale Hub regionale Covid, per il quale, però, sono stati assicurati percorsi distinti tra degenze ordinarie e Covid, garantendo a ciascuno la massima sicurezza. Per quanto riguarda i tamponi per i test per la verifica del contagio da virus, ha dato notizia della richiesta fatta da lui e da altri Presidenti nei confronti del Governo nazionale per prevedere, nell'ambito delle linee guida del Ministero della Salute, l'ampliamento della possibilità di eseguire i tamponi sia al personale sanitario che alle strutture e ai soggetti da cui si evinca necessità.
    Richiesta che è stata accettata e tramutata in una circolare del Ministero della salute. Queste nuove disposizioni - ha aggiunto - "dovranno essere recepite dall'attuale Piano pandemico regionale approvato dal Commissario ad acta, anche se l'Asrem, nelle more, ha già iniziato ad attuarle per i sanitari particolarmente esposti e per tutte le Case di risposo del territorio. Controlli - ha fatto sapere - in parte già fatti e in parte in via di svolgimento".
    Infine, ha informato l'Aula sui dati aggiornati relativi ai presidi protettivi ricevuti dalla Protezione civile nazionale e sugli acquisti diretti dell'Asrem. Materiale di protezione distribuito prioritariamente al sistema sanitario, alle strutture delle forze dell'ordine e della Protezione civile, nonché agli operatori dei servizi di trasporto e della grande distribuzione, così come deciso in seno all'Unità di crisi sulla base della valutazione dell'esposizione al rischio e della funzionalità operativa. (ANSA).
   

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