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Maltempo: Consorzio Bonifica, fatti 89 interventi emergenza

Altri 64 in programmazione, per oltre 4 milioni 886mila euro

(ANSA) - ANCONA, 01 DIC - Sono stati eseguiti 89 interventi in emergenza dal Consorzio di bonifica delle Marche subito dopo la devastante alluvione che ha colpito Cantiano, Senigallia, Ostra, Barbara e altri paesi dell'entroterra nella tragica notte del 15 settembre scorso. Il Consorzio, informa una nota, "si è immediatamente attivato con i suoi tecnici e il giorno dopo era già operativo con uomini e mezzi per aiutare le popolazioni disastrate a liberarsi dal fango e dai resti della fiumana". I numeri sono stati resi noti dl presidente del Consorzio Claudio Netti. "I primi giorni abbiamo dato priorità alle famiglie - ha spiegato - liberando le strade e le vie d'accesso alle case. Poi ai ponti, per fare in modo che le acque defluissero regolarmente. Abbiamo lavorato giorno e notte per restituire un po' di normalità alle persone stravolte da un evento così catastrofico. I giorni successivi siamo tornati ad occuparci della manutenzione del reticolo idrografico minore. Sono stati spesi oltre 703.612 euro, molti dei quali forse non saranno neanche recuperati dai fondi stanziati per l'emergenza, ma il Consorzio non ci ha pensato un attimo e non si è tirato indietro. Non solo, dopo la ricognizione dei tecnici che hanno monitorato con occhio esperto il territorio, sono stati programmati altri 64 interventi, alcuni dei quali molto importanti, il tutto per una spesa stimata di 4 milioni 886.578 euro". "Chi ci accusa - ha sottolineato Netti - spesso non sa di cosa parla. C'è ancora tanta confusione sul ruolo e le funzioni del Consorzio, che è deputato ad occuparsi solo ed esclusivamente della manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua minori. Con i soldi dei nostri contribuenti - ha precisato - noi possiamo occuparci solo della rimozione della vegetazione caduta in alveo e, ove possibile, del risezionamento dei fossi interrati. Il resto, come i grandi fiumi, compete alla Regione, che però a sua volta deve attendere i finanziamenti ministeriali". (ANSA).
   

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