Precipitato dalle scale a scuola Bimbo forse salito su una sedia

Il piccolo si trovava da solo nel corridorio dopo essere uscito dall'aula per andare in bagno

Spunta una nuova ipotesi sulla dinamica dell'incidente avvenuto ieri nella scuola 'Pirelli' di Milano, in cui un bambino di 6 anni è precipitato nella tromba delle scale, dal secondo piano fino al piano interrato. Il piccolo potrebbe essere salito su una sedia per scavalcare la ringhiera. 

Su questa nuova ipotesi stanno lavorando inquirenti e investigatori, dopo il sopralluogo nell'istituto effettuato questa mattina dai carabinieri nell'istituto.

I nuovi atti saranno inviati a breve al pm di Milano Francesco Ciardi che coordina l'inchiesta e che potrebbe procedere già in giornata alle prime iscrizioni nel registro degli indagati.

Resta comunque l'omessa sorveglianza, da parte dei docenti o del personale che lavora nella scuola, l'ipotesi principale a cui sta lavorando la Procura, che sta vagliando in queste ore il regolamento dell'istituto sulla vigilanza degli alunni. Dai primi rilievi della polizia scientifica, infatti, non sono emerse violazioni alle norme di sicurezza da parte della scuola.

Intanto sono stabili ma molto gravi le condizioni del bimbo di cinque anni precipitato ieri nella tromba delle scale, dal secondo piano fino al piano interrato della scuola Pirelli in via Goffredo da Bussero, nel quartiere Bicocca a Milano.

Il piccolo, dopo essere stato operato, si trova intubato ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Niguarda.

Secondo quanto risulta dalle indagini della squadra di polizia giudiziaria della Procura di Milano, il bimbo era uscito dall'aula per andare in bagno e si trovava da solo. 

Non vi sarebbero testimoni oculari dell'accaduto, la cui dinamica resta ancora poco chiara. Gli investigatori sono al lavoro per accertare se la maglia della ringhiera, composta da sbarre verticali (i cosiddetti tiranti) fosse stretta abbastanza da impedire l'attraversamento da parte dei bambini.

Choc tra i genitori degli alunni. "Sono davvero scossa, non so davvero come possa essere successa una tragedia del genere, tra l'altro la ringhiera delle scale è molto alta". A dirlo, affranta, è la mamma di un'alunna di prima che frequenta la classe a fianco di quella del bambino precipitato.

Anche altri genitori concordano su questo particolare: "La ringhiera è fine ma è alta per noi che siamo grandi, quindi a maggior ragione per un bimbo di 6 anni". Davanti all'istituto, al numero 9 della via, nel quartiere Bicocca, nella zona nord della città, c'è uno striscione che dà il benvenuto agli alunni e ricorda come la scuola è "100% futuro per il pianeta".

 

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