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Giunta regionale approva nuovo Piano rifiuti per chiudere ciclo

Terminata fase confronto pubblico, proposta passa in Consiglio

(ANSA) - GENOVA, 22 MAG - Approvato dalla Giunta regionale il Piano definitivo di gestione dei rifiuti e delle bonifiche per garantire la chiusura del ciclo a livello regionale. Rispetto allo schema di Piano adottato a dicembre, il documento attuale recepisce tutte le osservazioni e i contributi pervenuti nella fase di confronto pubblico da parte di 36 soggetti pubblici e privati: il piano così approvato costituisce la proposta definitiva che sarà sottoposta al Consiglio regionale per l'approvazione definitiva. "Questo Piano - osservano il presidente della Regione Liguria Toti e l'assessore regionale all'Ambiente Giampedrone - riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti, tema annoso e fondamentale per il nostro territorio e contiene le azioni ritenute prioritarie per traguardare questo obiettivo nei prossimi anni, anche nell'ottica di massimizzare le opportunità previste dal Pnrr. Ora il testo passerà in Commissione e poi in Consiglio regionale per il via libera definitivo: trattandosi di una priorità per il nostro territorio speriamo possa arrivare il prima possibile. L'obiettivo è assicurare il definitivo e completo passaggio da un sistema arcaico, basato sulle discariche, a un sistema moderno - proseguono - basato sui principi dell'economia circolare, in cui la discarica sia uno strumento assolutamente residuale: con questo piano confermiamo l'assetto impiantistico attuale con la previsione di un ulteriore impianto di valorizzazione di quella componente, la parte secca dei rifiuti solidi urbani, oggi destinata in discarica. Sarà una struttura al servizio di tutta la regione: siamo al lavoro per individuare le risorse e il luogo in cui costruirlo, in base ai criteri individuati dal Piano. Questo documento è stato predisposto anche alla luce dell'evoluzione normativa intervenuta, della spinta condivisa verso una economia veramente circolare, della necessità di quasi azzerare il ricorso alle discariche e anche - concludono - delle opportunità di finanziamento che si apriranno a valere sui fondi Pnrr".

   Tra gli obiettivi del Piano, quello di assicurare una riduzione alla fonte della produzione di rifiuti urbani (-4% al 2026) e l’aumento ulteriore della differenziata (fino al 67% nel 2026). Confermato l’assetto impiantistico per il trattamento dell’indifferenziato, incentrato sui poli di Colli nell’imperiese, Boscaccio nel savonese, Scarpino a Genova (con il nuovo impianto Tmb che sarà operativo entro inizio 2023) e Saliceti nello spezzino e per il recupero della frazione organica per cui sono già stati autorizzati i biodigestori di Colli (piena operatività entro 2024) e Saliceti ed è già operativo l’impianto di Cairo Montenotte. Il documento prevede inoltre un nuovo impianto terminale di chiusura dei ciclo dei rifiuti esclusivamente per la componente indifferenziata in uscita dagli impianti di trattamento meccanico biologico, fino ad oggi destinata alle discariche. Per quanto riguarda i rifiuti speciali, il Piano prevede nuove azioni in tema di inerti, rifiuti da costruzione e demolizione e terre e rocce da scavo oltre a percorsi per trovare soluzioni locali per fanghi da depurazione o rifiuti sanitari. In tema di bonifiche di particolare rilevanza è la riperimetrazione e riorganizzazione amministrativa del sito di Pitelli. Il Piano prevede la promozione dell’utilizzo di tecniche di bonifica sostenibili sotto il profilo ambientale con particolare riferimento alla riduzione della movimentazione e della produzione di rifiuti. Una volta approvato in Consiglio regionale, il nuovo piano sostituirà quello del 2015 e resterà in vigore fino a 2026.
   

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