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Ponte Genova: pm, Aspi e Spea sapevano che era 'malato'

Magistrati parlano in udienza preliminare, chiederanno giudizio

(ANSA) - GENOVA, 28 GEN - Hanno iniziato a parlare i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno nel corso dell'udienza preliminare nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti). I magistrati stanno illustrando i motivi per cui chiederanno il rinvio a giudizio delle 59 persone indagate oltre alle due società Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni. I due hanno iniziato spiegando che la società sapeva dell'ammaloramento della struttura almeno dagli anni '90, quando vennero eseguiti i lavori sulla pila 11. Hanno poi insistito sul fatto che nessun manager abbia fatto nulla per evitare il crollo, partito dalla pila 9. I magistrati parleranno tutto il giorno e anche la settimana prossima. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza gli allora manager non intervennero per evitare costi eccessivi e garantire maggiori dividendi ai soci.

Anche un anziano che guarda i cantieri poteva accorgersi dei gui del ponte
    "Anche un pensionato che guarda i cantieri si sarebbe accorto dei problemi che aveva il ponte Morandi. Avrebbe capito che quando parte un fenomeno corrosivo questo non si ferma se non si interviene". E' quanto hanno sostenuto i pm che stanno illustrando i motivi per cui chiederanno il rinvio a giudizio delle 59 persone indagate oltre alle due società Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni. "Nessuno dal 1992 è intervenuto sulle pile nove e 10. Anche se erano appunto noti i problemi. Chiunque avrebbe dovuto rendersi conto che la condizione delle pile era critica e avrebbe dovuto attivarsi e proporre interventi di manutenzione pari a quelli fatti sulla pila 11". I pubblici ministeri hanno anche risposto alla contestazione da parte di alcuni legali sulle iscrizioni tardive nel registro degli indagati. Subito i magistrati avevano indagato 20 persone che avevano partecipato al primo incidente probatorio, quello che fotografava lo stato del viadotto al momento del rollo. Successivamente erano state indagate altre persone che non vi avevano preso parte. "Non abbiamo fatto iscrizioni a caso. Non lanciamo volantini da un aereo. E le due società non hanno collaborato fornendoci gli organigrammi incompleti".

Legali Castellucci; vicenda più complessa

Quanto detto dal pubblico ministero nella giornata di oggi non ci vede d'accordo: stiamo ascoltando una ricostruzione singolarmente lineare di una vicenda oltremodo complessa - ha detto l'avvocato Guido Carlo Alleva che insieme al collega Giovanni Accinni assiste l'ex amministratore di Aspi Giovanni Castellucci - e che lascia più punti interrogativi che punti fermi. Respingiamo questa interpretazione dei pm e avremo modo di chiarire numerosi aspetti quando spetterà a noi parlare".

Imputato come "Coccolino", ammorbidiva i report

Maurizio Ceneri, ingegnere e coordinatore dei tecnici Spea, "era come Coccolino: aveva il compito di ammorbidire i report". Lo hanno detto i pm nel corso della discussione davanti al giudice dell'udienza preliminare Poala Faggioni.  L'accusa proseguirà ancora lunedì, martedì e mercoledì. Il calendario sarà molto serrato con udienze quattro volte alla settimana. In questa maniera si potrebbe concludere entro marzo e avere i rinvii a giudizio in primavera con l'inizio del processo al massimo subito dopo l'estate.

Possetti: spero che vengano rinviati a giudizio tutti

"Mi aspetto che, dopo questo lavoro approfondito, vengano rinviati a giudizio tutti gli imputati". E' quanto detto da Egle Possetti, portavoce del comitato Parenti vittime del ponte Ponte Morandi, a margine dell'udienza preliminare a carico di 59 imputati accusati della tragedia. Oggi hanno iniziato a parlare i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno. "E' un lavoro gigantesco - ha concluso Possetti - e quello che viene ribadito è quello che noi pensiamo dal primo giorno. Questa è carta che canta, sono dati ed elementi che non possono essere ignorati. Dal nostro punto di vista di parenti che aspettano giustizia sono momenti molto coinvolgenti e molto importanti".
   

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