Al Cairo la 'Bellezza in un gesto' della scherma

Tappa mondiale per l'iniziativa di promozione dell'Italia

Redazione ANSA IL CAIRO
(ANSA) - IL CAIRO, 18 LUG - In occasione dei mondiali del Cairo, ha fatto tappa nella capitale egiziana l'iniziativa dal titolo "la Bellezza in in Gesto". Frutto di un'intesa tra la Federazione italiana di scherma (Fis) e il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, la manifestazione itinerante "punta ad accrescere l'immagine dell'Italia attraverso la scherma promuovendo i valori etici e sociali" di questo sport e del Paese sempre sostenendo le produzioni d'eccellenza italiane e il turismo attraverso "eventi speciali", come ha sintetizzato l'Ambasciatore d'Italia al Cairo, Michele Quaroni. Due tappe analoghe si erano svolte a maggio ad Hammamet e Madrid ed erano state incentrate rispettivamente sul "ruolo della donna nello sport" nella città tunisina e sui "corretti stili di vita" nella capitale spagnola, come ha ricordato parlando all'evento il presidente della Federazione italiana scherma, Paolo Azzi. "Si tratta di temi che sono in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni unite" e con le linee-guida di quella "2020+5 del Cio", ha sottolineato Azzi. La serata cairota, svoltasi nel giardino di un grande hotel e organizzata dall'Ambasciata d'Italia assieme alla Fis, ha incluso un breve seminario concepito per sottolineare fra l'altro "l'importanza del 'technology training'" e il "valore aggiunto delle attrezzature sportive tecnologicamente avanzate", ha evidenziato Quaroni nel suo indirizzo di saluto. Oltre a un'abbondanza di immagini promozionali su maxischermi, c'è stata anche una presentazione di attrezzature sportive d'avanguardia di Technogym, gruppo italiano leader mondiale del settore. Il seminario era chiamato a discutere "l'importanza di assistere gli atleti nello sviluppare una 'doppia carriera'", consentendo loro di seguire corsi universitari su "piattaforme di e-learning", ha premesso Quaroni. A questo proposito il Vice Presidente dell'Università Cusano, Stefano Ranucci, ha ricordato che "purtroppo la percentuale di atleti professionisti che termina il percorso universitario non raggiunge neanche lo 0,5%", un dato che lo studio a distanza può migliorare. Alla manifestazione hanno partecipato anche il ministro dello Sport egiziano, Ashraf Sobhy, e il presidente della Federazione internazionale della scherma Emmanuel Katsiadakis, che assieme a Quaroni e Azzi hanno ammirato una mostra di alcune delle "immagini più evocative" della nazionale italiana colte dal fotografo Augusto Pizzi "in giro per il mondo", con speciale attenzione "ai nostri atleti paralimpici e ovviamente alla nostra icona della scherma, Bebe Vio", come sottolineato dall'Ambasciatore. (ANSA).
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