>ANSA-IL-PUNTO/COVID: Fedriga, in Fvg situazione allarmante

Al vaglio misure. Oggi rapporto positivi/tamponi al 9,14%

(ANSA) - TRIESTE, 01 MAR - E' alta l'attenzione in Friuli Venezia Giulia dopo l'impennata "improvvisa" di contagi da covid 19 registrata negli ultimi giorni, "quasi il 60% in più in una settimana". Una situazione che il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, non esita a definire "estremamente allarmante". "Una diffusione mai vista in maniera così rapida", aggiunge.
    Domani il governatore riceverà i dati scientifici e sulla scorta di quellila Regione prenderà una decisione: "Lavoriamo su tutte le ipotesi, non escludo nulla", annuncia.
    "Lo dico con chiarezza - spiega poi all'emittente tv Telequattro - preferisco due o tre settimane di sacrifici oggi e con aprile, quando le previsioni danno una discesa dei contagi, riprendersi, piuttosto che prolungare una situazione per più settimane o più mesi che oggettivamente sarebbe insostenibile". Non sono escluse, puntualizza, eventuali zone rosse. "Dobbiamo vedere, è aperta ogni ipotesi". L'obiettivo primario, ribadisce, è "evitare che questa salita esponenziale continui, e mettere in sicurezza il prima possibile i cittadini, cercando di intervenire dove ci sono situazioni di criticità".
    Oggi in regione sono stati registrati 172 nuovi casi di Covid 19: 145 sono emersi da 1.587 tamponi molecolari e 27 da 460 test rapidi antigenici. Sale in particolare - secondo i dati diffusi dalla Regione - la percentuale di positività sui tamponi molecolari effettuati, che raggiunge il 9,14% (5,87% per i test rapidi). I decessi registrati sono 3; i ricoveri nelle terapie intensive sono 62 (ieri 61) mentre quelli in altri reparti risultano essere 373, in aumento rispetto ai 361 di ieri.
    Dall'inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 76.984 persone. Le vittime sono 2.844. A oggi i totalmente guariti sono 61.964, i clinicamente guariti 2.014, mentre le persone in isolamento 9.727.
    Il Fvg, conclude Fedriga, "viene fuori da settimane di netto miglioramento. Ipotizzo" che l'impennata improvvisa di questi ultimi giorni sia causata dalla "presenza della variante inglese, che risulta più contagiosa". Ora, "stiamo facendo analisi sui casi e sui principali focolai in cui si sviluppano.
    Domani faremo una riunione definitiva e chiarificatrice" prendendo decisioni che "presenteremo al Ministero". Le misure da adottare "saranno rese note non poche ore prima della loro entrata in vigore ma con qualche giorno di anticipo, in modo che le persone abbiano il tempo per organizzarsi". (ANSA).
   

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