L'emissione di visti ai russi è competenza dei Paesi membri

'Già possibile negarli dopo le verifiche individuali' 

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La responsabilità sull'emissione dei visti turistici per i cittadini russi è unicamente degli stati membri dell'Ue e solo loro possono applicare restrizioni, come peraltro previsto dalle linee guida emesse dalla Commissione Europea nel maggio scorso". Così un portavoce dell'esecutivo Ue riguardo alla possibilità che s'introduca a livello europeo uno stop all'emissioni di visti per i turisti russi.

La Commissione non ha voluto però chiarire se supporti o meno l'idea. "Le linee guida di maggio - ha precisato il portavoce - prevedono già che ogni Paese possa rifiutare il visto, dopo aver condotto verifiche individuali, sulla base di varie ragioni, ad esempio per la sicurezza nazionale".

La Commissione concorda però che sia di "fondamentale importanza" mantenere il coordinamento tra gli stati membri sulla questione. "Gli stati membri - ha aggiunto - devono rispettare gli obblighi internazionali e garantire che alcuni visti siano dati per ragioni umanitarie, per esempio agli attivisti, ai giornalisti e ai loro familiari".

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