Coop Ravenna tra buone pratiche Ue giovani agricoltori

Nel catalogo del progetto Sema, finanziato da Erasmus+

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Produrre frutta e colture, ma anche bioenergia e integrare il tutto con agriturismo, attività faunistico venatorie e attività di formazione. Sono le caratteristiche che hanno reso la cooperativa agricola Cab Massari di Ravenna una delle due buone pratiche made in Italy con visibilità europea grazie al progetto Sema. Il progetto, finanziato dal programma Erasmus+, è giunto alla seconda edizione e si occupa di trasferire competenze imprenditoriali ai giovani agricoltori per diversificare la propria attività.

Raccoglie casi di studio con esempi di buone pratiche come videoclip, materiale di formazione e interviste su un sito Web accessibile a tutti. Il progetto è "utile a tutti coloro che vogliono trovare idee su come diversificare l'attività agricola in azienda", ha detto il presidente dei giovani agricoltori Ue (Ceja), Jannes Maes.

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