'Les étoiles', stelle danza a Ravenna

Il 16/7 gala internazionale chiude Festival al Pala De Andrè

(ANSA) - RAVENNA, 15 LUG - Ravenna Festival chiude la 30/a edizione con alcuni dei migliori danzatori della scena contemporanea su un solo palcoscenico. Marchio di fabbrica del gala 'Les étoiles', martedì 16 luglio al Pala De André, è l'eccellenza degli ospiti scelti e un programma che accosta i passi a due del grande repertorio classico a brani contemporanei, spesso inediti sulle scene italiane. "Sono come tante tessere di squisita fattura che, tutte insieme, formano un magnifico mosaico in movimento", dice Daniele Cipriani, curatore del gala, che accosta ospiti provenienti dai più prestigiosi teatri, dal Bolshoi di Mosca all'Opéra di Parigi.
    Nel gala figurano perle di repertorio come il doppio duetto di Jacopo Tissi, primo italiano a entrare con tutti gli onori al Bolshoi, e Alena Kovaleva, che apriranno la serata con il neoclassicismo di Balanchine in 'Diamonds', alternandosi poi nel 'Grand Pas Classique' di Gsovsky. Etoiles all'Opéra di Parigi, Hugo Marchand e Dorothée Gilbert si misurano con il passo a due da 'Esmeralda' di Petipa e Perrot, basato sul romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo, e si alternano nel contemporaneo con una coreografia di Millepied, 'Amoveo', composizione minimalista su musica di Philip Glass. Sergio Bernal, primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, combina nelle proprie interpretazioni la plasticità ed eleganza del classico al calore fondente del baile flamenco.
    Un gala senza cigni non potrebbe esistere e, dopo quello trasgressivo di Bernal, compare quello tradizionale e maliardo di Anna Tsygankova, interprete di Odile - il lato oscuro del cigno Odette - e i suoi trentadue fouettées che incantano il principe Siegfried calzato da Constantine Allen; dal classico al contemporaneo, la coppia si esibirà anche in 'Duet'. Dalla Corea del Sud arriva il talento di Gyu Choi, impegnato nei virtuosismi da 'Le fiamme di Parigi' accanto a Rebecca Storani, giovane italiana stella emergente del Balletto Nazionale Olandese (da cui provengono anche Choi e Tsygankova). Chiusura con il passo a due dal terzo atto del 'Don Chisciotte' di Petipa, affidato alla tecnica di Tatiana Melnik e al talento del kazako Bakhtiyar Adamzhan, che tornano a stupire la platea dopo un altrettanto virtuosistico estratto da 'Le Corsaire'. (ANSA).
   

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