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Festini e cocaina: revocati i domiciliari a un indagato

La decisione del Tribunale della Libertà di bologna

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha revocato la misura degli arresti domiciliari per l'agente immobiliare di 46 anni accusato nell'ambito di un filone dell'indagine della Procura e dei carabinieri sui presunti festini a base di sesso e cocaina. Il collegio presieduto dal giudice relatore Andrea Santucci ha sciolto la riserva poche ore dopo l'udienza sul ricorso presentato dal difensore dell'indagato, l'avvocato Matteo Murgo.
    Al 46enne, arrestato il 19 novembre, il pm Stefano Dambruoso contesta il favoreggiamento della prostituzione e la cessione di stupefacenti, reato che il Gip aveva riqualificato nell'ipotesi della lieve entità, oltre che la morte in conseguenza di altro reato legato al decesso di un ex tennista di 55 anni, nel 2017, a cui sarebbe stata fornita la droga. Le motivazioni della decisione del Riesame arriveranno entro 45 giorni.

"La mia cliente ha reso dichiarazioni testimoniali un anno fa e né lei, né tantomeno io, siamo a conoscenza delle indagini, delle ragioni che hanno portato all'applicazione della misura cautelare e alla sua revoca", dice l'avvocato Barbara Iannuccelli, difensore di una donna, sentita come testimone nell'inchiesta e che dopo le dichiarazioni messe a verbale ha denunciato di aver subito minacce dall'agente immobiliar. "Lei - sottolinea l'avvocato Iannuccelli - é persona offesa solo nella vicenda del 28 ottobre del ristorante, per la quale attendiamo notizie", cioè l'episodio delle minacce. "Aveva paura un anno fa, come ne ha adesso, ma oggi che la vicenda è di dominio pubblico ha, a mio avviso, una protezione in più. Attendiamo gli eventi", aggiunge.


   

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