Emilia-Romagna

Bologna: candidati in piazza, timori per affluenza

Battistini lancia una stoccata, 'Lepore usa Bologna per carriera'

Con i candidati in piazza e gli ultimi appelli al voto, si è conclusa senza particolari sussulti la campagna elettorale per le comunali di Bologna che lunedì daranno alla città un nuovo sindaco dopo il decennio di Virginio Merola. Il candidato di centrosinistra Matteo Lepore parla da sindaco ed è sicuro di spuntarla già al primo turno. "Avremo dieci anni di fronte di grandi soddisfazioni", ha detto da piazza Maggiore, dove ha chiuso la campagna elettorale con Stefano Bonaccini ed Elly Schlein. "Mi auguro - ha detto - che il centrosinistra vinca in tutte le cinque grandi città, penso che il risultato sia a portata di mano: questo porrebbe le premesse per la vittoria del centrosinistra anche alle prossime politiche".

Fabio Battistini, il candidato civico sostenuto dai partiti di centrodestra, dopo una campagna elettorale di toni pacati e fair play, ha scelto l'ultimo giorno utile per mostrare i denti: "Lepore - ha detto - continua ad usare questa città per fare carriera politica, esattamente come Merola e come Cofferati prima di lui. Ora tira fuori il tema dei portici quando sono sporcati da decenni dai ragazzi e dai mezzi sfaccendati che lui coccola e mantiene. Io non mi fido di chi non parla chiaro, di chi non ha il coraggio di prendere una posizione davanti ai cittadini". Nelle file del centrosinistra, l'ansia principale delle ultime ore è quella dell'affluenza, tanto che Lepore ha esortato i suoi sostenitori a convincere più persone possibile ad andare a votare. La percezione della mancanza di una competizione accesa, infatti, potrebbe tenere molte persone lontane dalle urne. Inoltre, a Bologna i due giorni di voto saranno entrambi festivi, visto che lunedì si celebra la festa patronale di San Petronio e qualcuno potrebbe approfittarne per una mini-vacanza fuori città. Lunedì per Bologna sarà comunque una giornata particolare: alle 17, nella Basilica di San Petronio che si affaccia su piazza Maggiore come il Comune, ci sarà la messa patronale (quella dove, tradizionalmente, il vescovo parla di temi e questioni che riguardano la vita della città) seguita dalla processione, sempre in piazza.

Nelle stesse ore (i seggi chiudono alle 15) le proiezioni dovrebbero dare un'indicazione abbastanza precisa sull'esito delle elezioni e sull'identità del nuovo sindaco, con la parte politica vincitrice che comincerà i festeggiamenti. Potrebbe rinnovarsi, insomma, in maniera plastica, quell'incontro-scontro fra sacro e profano, potere e spiritualità che da secoli è la caratteristica della piazza dei bolognesi.

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