Ad Alessandria il Festival Internazionale dei Templari

Incontri, teatro e canzoni per narrare il mistero, 26-29 agosto

Redazione ANSA ROMA

ALESSANDRIA - Incontri, teatro e canzoni per raccontare la storia, il mistero e la leggenda: dal 26 al 29 agosto Alessandria ospita il Festival internazionale dei Templari, nato da un'idea di Simonetta Cerrini, storica e saggista, e Gian Piero Alloisio, drammaturgo e cantautore. Il mondo della storia e quello dell'arte si fondono dando vita a spettacoli serali e lezioni pomeridiane volte a raccontare la leggenda, le fake news e il mistero che ancora oggi affascina milioni di persone in tutto il mondo.
    Sul palco di Piazza Santa Maria di Castello, fra i relatori, gli storici Michel Balard, Philippe Josserand, Julien Théry e Simonetta Cerrini, oltre agli artisti Massimo Bagliani, Emanuele Dabbono, Elisabetta Gagliardi e Gian Piero Alloisio. Inoltre Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Luca Pier Giorgio Isella e Giulia Quarantini intervengono sui temi dell'arte medievale ad Alessandria e dei Templari in Piemonte. Gli storici Alessandro Barbero e Franco Cardini hanno dedicato al Festival alcune video-interviste.
    I Templari nacquero a Gerusalemme nel 1120 su iniziativa di un gruppo di cavalieri provenienti da varie regioni d'Europa. In quell'anno infatti il re di Gerusalemme Baldovino II concesse la propria residenza, conosciuta con il nome di Tempio di Salomone, a quella giovane comunità di cavalieri che intraprese una via nuova alla santità, fatta di preghiera, di assistenza e di difesa dei poveri, e del lavoro delle armi. L'esperimento templare durò meno di due secoli: nel 1307, il re di Francia Filippo il Bello diede il via al primo processo politico della Storia, il processo contro i Templari. Esteso a tutta la cristianità da papa Clemente V, dopo centinaia di morti sul rogo e a seguito delle torture, il processo fu interrotto nel 1312 dalla decisione del papa di abolire il Tempio, ma la sua fine simbolica è legata alla morte sul rogo di Jacques de Molay, l'ultimo gran maestro, l'11 marzo del 1314. Da quel rogo nacque la loro sfolgorante leggenda. Ne scrivono Dante e Boccaccio, ma lungo i secoli la leggenda dei Templari si è ampliata a dismisura: c'è stato chi ha creduto nella sopravvivenza occulta dell'Ordine e ha dato vita a numerose associazioni neo-templari.
    Nella penna di pensatori e filosofi, polemisti e politici, romanzieri e poeti, i Templari sono stati descritti come maghi, fervidi adoratori di idoli, avrebbero ordito o sventato complotti per la gestione dell'Ordine mondiale, sarebbero stati i migliori amici o i più feroci nemici dell'islam, avrebbero accumulato un enorme tesoro, ancora da scoprire, sarebbero stati i custodi del Santo Graal, dell'Arca dell'Alleanza che avrebbero trovato nei sotterranei del Tempio di Salomone, e, naturalmente avrebbero scoperto l'America prima di Colombo. Da Cornelio Agrippa a Walter Scott, dalla massoneria a Napoleone, da Lessing al Codice Da Vinci di Dan Brown, al Pendolo di Foucault di Umberto Eco, dai cavalieri Jedi di Star Wars ai guardiani del Graal di Indiana Jones e l'ultima crociata, dai fumetti al grande successo del videogioco Assassin's Creed, i Templari sono divenuti una grande icona pop.
    https://www.facebook.com/festivaldeitemplari/ https://www.instagram.com/festivaldeitemplari/ (ANSA).
   

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