Capitale cultura 2022: Verbania, paesaggio e inclusione

Presentato al Mibact il programma 'La cultura riflette'

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 15 GEN - Perché candidare Verbania a Capitale della Cultura 2022? Perché ha un paesaggio straordinario, incastonato tra Lago Maggiore e montagne, cantato da poeti e scrittori come Stendhal e Dickens, perché il lago e l'acqua lo dominano in modo armonioso da sempre e i suoi abitanti ne sono orgogliosi, perché è un territorio in trasformazione, passato attraverso un 'impetuoso sviluppo industriale', ora luogo di inclusione, turismo, benessere, giardini e cultura. E' quanto è emerso nell'audizione della candidatura trasmessa in diretta sul canale youtube del Mibact.
    Il programma contenuto nel dossier si intitola 'La cultura riflette', e ha come fil rouge l'acqua.
    La sindaca Silvia Marchionni, l'assessore al Turismo Riccardo Brezza e l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Vittoria Poggio, hanno sottolineato come intorno alla candidatura si sia coagulato il mondo della cultura e del turismo piemontese.
    Il verbano vanta già un turismo da 3 milioni di presenza l'anno. Tra le sue perle Villa Taranto, con uno dei giardini più belli al mondo, e il Museo del Paesaggio. Tra i progetti la costruzione di un Porto e il recupero di Villa Simonetta, che ospitò, tra gli altri, Giuseppe Garibaldi. (ANSA).
   

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