Palazzo Ducale Genova, nel 2023 'proiezione nel mondo'

Grandi mostre e rassegne consolidate, nuova stagione eccellenza

Redazione ANSA GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 08 NOV - Palazzo Ducale, casa della cultura genovese, si proietta all'esterno e apre le sue porte alla grande collaborazione culturale internazionale. Nuova stagione, caratterizzata dall'impronta della direttrice Serena Bertolucci, idee innovative tessute su un framework consolidato, per una stagione "della quale siamo molto orgogliosi. Andiamo verso l'esterno con una serie i mostre e eventi che sono fatti di collaborazioni internazionali e di nostre produzioni" ha detto Bertolucci che l'8 novembre, nel corso della presentazione del programma dei primi mesi del Ducale 2023, ha svelato la genesi di quella che sarà la performance migliore del calendario.
    "Ci hanno chiesto di interpretare The Ocean Race (il giro del mondo a vela che partirà il 15 gennaio da Alicante e arriverà a Genova a fine giugno 2023, ndr) così abbiamo pensato alla penultima tappa nei Paesi Bassi. Ed è nata l'idea di avere un van Gogh bellissimo per un 'cinque minuti con van Gogh'". Oltre alla gettonatissima mostra su Rubens e a quella sulle storie di Disney, tra le tante proposte anche alcune mostre fotografiche: Sabine Weiss, (18 novembre-12 marzo 2023), Man Ray (4 marco-2 luglio 2023) e Letizia Battaglia (29 aprile-1 novembre 2023).
    Poi il Festival di Limes 'Tutto un altro mondo' (11-13 novembre 2022), La Storia in piazza (30 marzo-2 aprile) intitolata 'Storia segreta' e il convegno 'Visioni' organizzato dal dipartimento Servizi educativi di Palazzo Ducale nell'ambito della rassegna per le scuole ImparArte.
    Dunque "Cultura con la c maiuscola" ha detto Giuseppe Costa, alla sua prima uscita pubblica come presidente della Fondazione per la cultura di Palazzo Ducale con un auspicio: "Questa casa sia aperta 365 giorni ai giovani e ai meno giovani, ai genovesi e ai non genovesi".
    "Noi abbiamo sempre creduto nel fatto che la cultura fosse la cosa più importante - ha aggiunto Marco Bucci, sindaco di Genova e assessore alla cultura - perché determina i comportamenti delle persone che sono quelli che fanno crescere una città.
    Questa città è viva - ha sottolineato - e dà spazio a tutti.
    Alzando il livello della cultura alziamo il livello della qualità di vita". (ANSA).
   

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