Gianfranco Gorgoni, foto e ricordi in un festival a Bomba

Al fotografo degli artisti l'omaggio del paese dell'infanzia

Redazione ANSA BOMBA

(ANSA) - BOMBA, 13 OTT - Ha fotografato Andy Warhol, Jasper Johns, Roy Lichtenstein, Joseph Beuys, Robert Smithson, ha immortalato protagonisti e opere della Land Art, i suoi scatti hanno impreziosito le pagine di Times, Life, Newsweek e New York Times. Gianfranco Gorgoni (1941-2019) nella sua vita da fotoreporter internazionale aveva un punto fermo, il paese di Bomba (Chieti), dove era cresciuto e di cui era originaria la madre Olga, attrice cinematografica morta a soli 32 anni. Qui, sulle colline della Val di Sangro, nel 2000 decise di acquistare un vecchio casolare per la sede della sua fondazione. E ora Bomba gli dedica un festival, il "Gianfranco Gorgoni Fest", prima edizione sabato 15 e domenica 16 ottobre.
    "Gorgoni aveva un legame particolare con Bomba, con cui era una cosa sola - racconta Raffaele Nasuti, sindaco del piccolo centro abruzzese - Insieme stavamo portando avanti dei progetti, ma nel 2019 la sua morte ha azzerato tutto. Ora, insieme all'associazione NaturArte, promuoviamo questa manifestazione incentrata sulla sua figura e sul suo lavoro, conosciutissimi all'estero, meno in Abruzzo".
    "In Cile, durante la presidenza di Salvador Allende, Gorgoni documentò gli avvenimenti che portarono alla caduta del governo - ricorda Massimiliano Brutti, direttore artistico del festival, citando alcuni periodi della vita del fotoreporter - Era amico di Fidel Castro con il quale realizzò il libro 'Cuba Mi Amor', prefazione di Gabriel García Márquez. Da un anno e mezzo lavoriamo a questo festival, che adesso si concretizza grazie al Comune di Bomba e alla figlia di Gianfranco, Maya Gorgoni, che arriverà appositamente dagli Stati Uniti".
    Sabato 15, alle 9, al Museo etnografico di Bomba, convegno "Gianfranco Gorgoni: il fotografo conteso dagli artisti", con interventi di Alberto Dambruoso, storico dell'arte; Alberto Baccari, graphic designer e artista; Luca Maria Venturi, giornalista e critico d'arte; Davide Faccioli, fondatore di Photology; Sofia Bianchini, artista digitale; Michele Ciribifera, scultore; Sandro Curcio Valentini, architetto; modera il giornalista Stanislao Liberatore. Dalle 15.30 l'incontro, introdotto dall'assessore comunale alla Cultura Marinella Fioriti, "Da New York a Bomba. Gianfranco Gorgoni l'amico di tutti": la parola agli amici, anche d'infanzia, Giuseppe De Cinque, Giuseppe Caniglia, Ettore Paolucci, Giuseppe Di Padova e Franco D'Amico. Alle 20 proiezione di "Pop Art Usa", Photology Air, documentario sulla Pop art negli Usa realizzato da Gorgoni e Giulio Cingoli nel 1979. Domenica 16 alle 9.30 premiazione, in Municipio, dei vincitori del concorso fotografico "Montagna Madre - Omaggio a Gianfranco Gorgoni" 2022, con Roberto Colacioppo presidente della Giuria. Le opere più belle resteranno in mostra in Comune alcune settimane. Alle 11.30, con la guida dell'attore Icks Borea, passeggiata nei luoghi del centro storico cari a Gorgoni.
    (ANSA).
   

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