10 quadri dedicati alla Luna

Omaggio dell'arte al nostro satellite, ispiratore di sogni e di simbologie

di Ida Bini

 La notte tra il 20 e il 21 luglio si festeggiano i 50 anni dal primo sbarco sulla Luna: l'appuntamento viene celebrato con eventi, manifestazioni e rassegne cinematografiche che riprendono le immagini in bianco e nero degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin che, a bordo dell'Apollo 11, raggiunsero il satellite. Da sempre pittori e poeti hanno celebrato la Luna, musa ispiratrice di sogni e di misteri, ricca di fascino e di simbologie. Ecco dieci quadri di celebri artisti che hanno ritratto la Luna, molto prima di quella straordinaria esperienza vissuta dagli astronauti americani 50 anni fa.

Paesaggio al chiaro di Luna del Guercino
Dipinta nel 1616 da Giovanni Francesco Barbieri, meglio conosciuto come il Guercino, l'opera è oggi conservata al Museo nazionale di Stoccolma ed è uno dei più poetici dipinti della pittura paesaggistica del Seicento. L'artista coglie il momento in cui finisce il temporale sulla campagna e si apre uno squarcio nelle nuvole oscure quando la Luna illumina il paesaggio e un castello in lontananza. L'atmosfera è suggestiva, quasi da sogno.

Pescatori in mare di William Turner
La potente forza della Luna ritratta in quest'opera di William Turner nel 1796 illumina una piccola imbarcazione di pescatori in balia delle onde; all'orizzonte si scorgono le inquietanti sagome di alcuni scogli a punta, al largo dell'Isola di Wight. Il buio della notte è squarciato dalla luce lunare che, invece di aiutare i marinai, ne sottolinea la debolezza; la luce della Luna, infatti, sovrasta la fioca lanterna che rappresenta la speranza dell'umanità, in pericolo. La potenza della natura, qui rappresentata dal mare e dalla Luna, non risparmia gli uomini, come in tutte le opere dell'autore romantico. La tela è conservata nella Tate Britain di Londra.

Un uomo e una donna davanti alla Luna di Caspar David Friedrich
E' un altro dipinto romantico, realizzato nel 1820 da Caspar David Friedrich e che oggi si può ammirare nella Alte Nationalgalerie di Berlino. Il dipinto rappresenta un paesaggio boscoso con un albero verde e un tronco spoglio, in mezzo ai quali compaiono di spalle un uomo e una donna. Tutti gli elementi presenti nel quadro hanno significati simbolici: l'imbrunire simboleggia la vecchiaia, l'albero spoglio la morte, quello rigoglioso, invece, raffigura la vita mentre le due figure, che sembrano avviarsi verso un sentiero, rappresentano il cammino dell'esistenza umana. La Luna nella notte crea un'atmosfera tenebrosa, pessimistica e di profonda solitudine.

Notte stellata di Vincent Van Gogh
Custodita nel Museum of Modern Art di New York, la celebre opera di Van Gogh venne dipinta nel 1889, nel periodo in cui il pittore olandese era internato nella clinica psichiatrica di Saint-Rémy-de-Provence. La tela raffigura un paesaggio notturno manipolato, interiorizzato e trasformato in una potente visione onirica, in un viaggio dell'anima dove emergono paure e inquietudini. Nel dipinto l'alto cipresso, che Van Gogh descrive come un "obelisco egiziano", si staglia contro il cielo notturno; al suo fianco si estende un borgo - probabilmente Saint Rémy - dalle cui case si innalza un campanile che riprende la verticalità del cipresso e tende verso l'infinito. Sullo sfondo si vede il profilo ondulato delle Alpilles, catena collinosa provenzale; il cielo, invece, è rischiarato dalla luce aranciata della falce lunare, dalle stelle e dal pianeta Venere.

La Luna e le stelle di Alphonse Mucha
L'artista ceco, tra i maggiori esponenti dell'Art Nouveau, dipinse nel 1902 la tela che oggi si può ammirare nel museo Mucha di Praga. L'opera fa parte di una serie pittorica di pannelli decorativi, dedicati alle stelle: qui raffigura una ragazza dall'aspetto pudico ma anche seducente, con la mano sulla bocca e un'aureola di luce, una falce di Luna, sulla testa. Lo sfondo è blu cobalto e i colori della figura femminile sono freddi, notturni. La donna ritratta, riconoscibile ed elegante come tutte quelle dipinte da Mucha, ha una stoffa leggera, decorata con cerchi di stelle, che le copre il corpo dalle braccia in giù.

Fuoco con la Luna piena di Paul Klee
Conservato al Folkwang Museum di Essen, in Germania, il dipinto di Paul Klee del 1933 raffigura la Luna e il fuoco o forse un falò o un incendio, che diventano elementi geometrici. All'interno un cerchio giallo e una croce rossa evocano un'atmosfera notturna, dove la luce della Luna e il divampare delle fiamme trasporta chi osserva in un viaggio interiore, che va oltre la mera rappresentazione.

Figure di notte di Joan Miró
Realizzata nel 1940 dal pittore catalano Joan Miró per la serie "Costellazioni", il titolo completo dell'opera è Figure di notte guidate da tracce fosforescenti di lumache, e oggi la si ammirare al Philadelphia Museum of Art. Il dipinto è dominato dal blu intenso del cielo, dove spicca la grande Luna bianca in alto al centro; delle figure menzionate nel titolo, inventate dall'artista, si vedono, invece, i grandi occhi spalancati. Come in altri dipinti si intravede un usignolo, riconoscibile dal becco a mezzaluna aperto e dalle lunghe ali. La notte è rappresentata dal blu delle stelle e dai toni del rosso e del nero.

Paesaggio blu di Marc Chagall
L'opera onirica, visionaria e romantica del pittore russo Marc Chagall, realizzata nel 1949, è custodita nel Von Der Heydt Museum, un museo d'arte situato a Wuppertal, in Germania. Nel dipinto Chagall raffigura se stesso e la sua compagna Virginia, circondati da una gallina, un pesce bianco e un mazzo di fiori; il pesce, nella realtà o nell'immaginazione, è una falce di Luna che illumina il blu cobalto del dipinto. Chagall racconta la storia dell'umanità attraverso il suo riconoscibile universo simbolico figurativo, fuori da ogni schema.

I misteri dell'orizzonte di René Magritte Dipinto nel 1955 dal pittore surrealista Magritte, l'opera raffigura tre uomini al tramonto apparentemente identici, due di spalle e uno di profilo, ciascuno volto verso una direzione diversa. Ognuno di loro indossa una bombetta, elemento spesso usato dall'artista, sopra cui sono dipinte tre mezzelune. Le immagini ritratte sono apparentemente senza senso, ma in realtà inizialmente creano uno spaesamento e poi inducono a riflettere. Da qui nasce il senso di mistero, di silenzio e di immaginazione. A proposito di questo quadro, Magritte scrisse: «Ogni uomo ha la sua Luna. Quando pensa, pensa alla sua Luna. Ognuno ha la sua Luna, eppure c'è una Luna sola. Questo è un problema filosofico: come dividere l'unità. Il mondo è un'unità, eppure, quest'unità può essere divisa. Questo è un paradosso prodigioso. Perciò lo chiamo il capolavoro».

Concetto Spaziale, La fine di Dio di Lucio Fontana
L'opera astratta di Lucio Fontana, realizzata nel 1963 e conservata nella Fondazione Fontana di Milano, è una luccicante lastra di rame profanata con un punteruolo; l'opera fa parte di una selezionata serie di dipinti a olio di forma ovale eseguiti tra il marzo del 1963 e il febbraio del 1964, in contemporanea con il primo viaggio dell'uomo nello spazio. Presenta dei buchi lacerati, come una mappa primordiale di crateri e di eruzioni vulcaniche, a dimostrazione che l'artista colpisce la materia per procedere verso l'infinito ed entrare nell'intimità.

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