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Dolomiti-Unesco: Tonina, tutela e sviluppo a pari passo

Trento ANSAcom

I vertici amministrativi dei territori su cui si elevano maestose le Dolomiti hanno partecipato a Cortina alla grande festa per i dieci anni dal riconoscimento Unesco. Per la Provincia autonoma c'era il vicepresidente Mario Tonina che, nelle sue vesti di vicepresidente della Fondazione Dolomiti, raccogliera' il testimone della presidenza dal Friuli Venezia Giulia entro l'anno. "Uno degli obiettivi primari della mia presidenza sara' fare in modo che gli amministratori che condividono le Dolomiti riconoscano il ruolo della Fondazione che finora ha saputo fare bene e proporre altre opportunita' per migliorare ancora. Credo che tutela e sviluppo possano andare di pari passo se prima rispondiamo alla domanda, che tipo di sviluppo vogliamo dare alle Dolomiti", ha detto Tonina. "La Fondazione puo' essere una piattaforma importante per supportare i territori nel percorso verso una visione diversa e aperta. Il mio impegno sara' fare in modo che questo strumento venga valorizzato e utilizzato come merita, come laboratorio per costruire insieme un futuro sostenibile per i territori montani. Porto anche il saluto del presidente Fugatti e della Giunta della Provincia autonoma di Trento. Voglio ringraziare tutte le persone che in questi dieci anni, e anche prima, hanno portato avanti un lavoro di squadra molto importante e vincente", ha detto in apertura il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e della Fondazione Dolomiti Unesco. Il vicepresidente Tonina ha aggiunto che "Immagino anche - e spero non sia solo un sogno - che le Dolomiti possano diventare il luogo in cui si progetta e si sperimenta il futuro delle aree cosidette marginali, lavorando sulla tutela e la valorizzazione del territorio, l'agricoltura di montagna, la formazione, il turismo, le infrastrutture, la ricerca. Perche', seppur con notevoli differenze tra loro, i territori che condividono le Dolomiti hanno tendenze analoghe: spopolamento delle terre alte, necessita' di trovare equilibrio tra tutela del paesaggio e sviluppo economico, ricchezza e diversita' culturali, rischi di frammentazione, di chiusure e di scarsa coesione".

In collaborazione con:
Provincia di Belluno e Consorzio Dmo Dolomiti

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