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'I Giganti della montagna' di Latini sbarca in Sardegna

Dopo il successo Nuoro arriva al Massimo di Cagliari per 3 date

CAGLIARI ANSAcom

Approda anche in Sardegna "I giganti della montagna". Il dramma teatrale pirandelliano viene portato in scena da Roberto Latini che ne cura anche adattamento e regia. Ospite del cartellone di Sardegna Teatro, dopo la fortunata prima mercoledì 28 all'Eliseo di Nuoro e la sua replica giovedì 29, sarà sul palco del Teatro Massimo di Cagliari l'1 dicembre alle 21, il 2 alle 19 e il 3 alle 10.30. Lo spettacolo è stato accolto con un favorevolissimo riscontro da parte del pubblico nei vari teatri italiani dove si è registrato il gran pienone e dalla critica con i prestigiosi riconoscimenti ottenuti: dal premio della Critica 2015, all'Ubu assegnato nello stesso anno a Gianluca Misiti per miglior progetto sonoro. Dopo la storica versione di Giorgio Strehler e il lavoro di ricerca di Leo de Berardinis, l'attore e regista romano propone una originale e suggestiva rilettura del classico con uno sguardo contemporaneo che gioca a mescolare le arti e condurre lo spettatore in un "altrove", in un tempo indefinito. Latini prende spunto dall'ultimo dramma di Luigi Pirandello, opera incompiuta per sopraggiunta morte del Premio Nobel. Ed è proprio il fascino del non compiuto a affascinare Latini, premio Ubu nel 2017 come miglior attore con "Il Cantico dei Cantici". "I giganti della montagna" racconta di una compagnia di attori che dopo un vano peregrinare giunge in un luogo e tempo indeterminati con lo spettatore che si trova sospeso tra sogno e realtà. "Più che la trama, la storia, ho privilegiato la parola, la sua capacità evocativa, i silenzi, gli spazi tra una frase e l'altra per permettere allo spettatore di essere parte dello spettacolo e entrare in quella dimensione dell'immaginazione, per costruirsi il proprio finale - ha detto Roberto Latini in un colloquio con l' ANSA - il teatro è uno dei pochi luoghi dove lo spettatore decide di trascorrere del tempo in silenzio e in quel silenzio si ritrova, si riconosce in quel magico contesto che Pirandello definisce 'arsenale delle apparizioni'. Dove tutto o nulla può accadere"

In collaborazione con:
Sardegna Teatro

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