Ferragosto, Jesolo e Cortina vicine al sold out

Venezia in timida ripresa, albergatori puntano all'autunno

Redazione ANSA VENEZIA

VENEZIA - Segni di ripresa nelle città d'arte come Venezia, duramente colpita dall'effetto pandemia, e occupazione alberghiera che si impenna a Jesolo e Cortina d'Ampezzo, dove le presenze turistiche annunciate sfiorano il 90%. E' il quadro del ferragosto nelle principali località turistiche del Veneto.
    Dopo un luglio con stanze occupate al 15%, a Venezia "agosto è in salita al 35% - conferma Claudio Scarpa, direttore dell'Associazione veneziana albergatori - . Tutte le prenotazioni sono last minute e non ci permettono previsioni puntuali, nel prossimo fine settimana potrebbero portare al 50%, 60% di presenze". "Purtroppo - rileva - ci sono strutture che rasentano il tutto esaurito e altre che restano al palo: a essere colpiti sono gli hotel più piccoli a causa delle politica delle tariffe minime che gli alberghi più grandi si possono permettere". Per Scarpa, Venezia punta su settembre, ottobre e novembre per una ripresa totale perché "sono i mesi 'forti' del mercato lagunare, sperando - conclude - che non torni il Covid perché ormai è chiaro che chi comanda è il virus".
    Per il mare fa scuola Jesolo. La località balneare veneziana secondo i dati degli albergatori ha un'occupazione alberghiera intorno all'80%, con picchi del 92% nei fine settimana. Conta soprattutto una presenza di stranieri che supera il 50% (13,1% Germania, 12,4% Austria, 10,8% Svizzera). La settimana di Ferragosto è iniziata con punte turistiche del 96%, con una media del 90%. Considerata la tendenza di questa estate alla prenotazione sotto data, è presumibile che diverse strutture alberghiere nel fine settimana arriveranno a toccare il tutto esaurito.
    Non si lamentano delle prenotazioni arrivate neppure anche Cortina d'Ampezzo: secondo il vice sindaco Luigi Alverà "le secondo case sono tutte aperte, gli alberghi hanno solo qualche stanza ancora libera ma buona per i last minute e quindi possiamo dire di essere al 90%". "Dobbiamo solo confidare nel bel tempo - sottolinea - e nel buon senso nel rispettare i distanziamenti e le regole. Certo qui lo spazio tra le Dolomiti non manca che si vada sulle cime, nel bosco o per prati". Per Alverà, infine, si confida anche in settembre "nella speranza - dice - che qualche turista allunghi la propria vacanza prima dell'inizio delle scuole e della piena attività professionale".
    (ANSA).
   

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