Vino: Cinelli Colombini, imprese 'rosa' attente all'ambiente

Il 51% delle associate ha certificazione bio o sta per ottenerla

Redazione ANSA FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 09 SET - "Per le Donne del Vino il rispetto ambientale è un 'prerequisito', e l'Associazione è percepita come un aggregatore virtuoso degli sforzi individuali". Lo afferma la presidente dell'associazione nazionale Le Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini, presentando due convegni in programma a Firenze il 13 e il 14 settembre, nell'ambito delle iniziative che precedono il G20-Agricoltura.

Secondo Cinelli Colombini, fra le associate "il 51% ha la certificazione Bio o sta per ottenerla. Il 33% usa bottiglie leggere sull'intera gamma e il 40% su almeno la metà dei vini.

Incrociando i dati è quindi emerso un approccio alla sostenibilità a 360 gradi, dal vigneto al confezionamento del prodotto finito sia per le aziende biologiche che convenzionali". Il 20%, si legge in una nota di sintesi, ha introdotto il vetro leggero sui vini fini (sopra i 10 euro franco cantina) negli ultimi 3 anni, scelta valutata positivamente dal 37% degli importatori esteri, soprattutto in Canada e Scandinavia.

Il convegno 'Vino, sostenibilità ed energia', il 13 settembre a Palazzo Vecchio, prenderà in esame proprio gli aspetti dell'impatto ambientale del vino, mentre l'iniziativa del 14 settembre, 'Enoturismo come difensore delle diversità e biodiversità', vedrà la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli.

(ANSA).

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