Coronavirus: il freezer salva la spesa di pesce in famiglia

Fedagripesca, per frenare calo dei consumi di 6 italiani su 7

Redazione ANSA

ROMA - Acquistare il prodotto fresco e saperlo congelare correttamente. In tempi da coronavirus è la ricetta giusta per continuare a mangiare pesce a casa senza paura di sprechi. A suggerirlo è Fedagripesca-Confcooperative, a fronte di una riduzione dei consumi tra pesci, molluschi e crostacei per 6 italiani su 7. Con i ristoranti chiusi, come anche molte pescherie e mercati ittici, ci sono anche meno possibilità di acquistare o mangiare pesce fresco nazionale. Gli acquisti si orientano comunque su esemplari semplici da preparare in casa: pesci grossi da fare al forno, vongole per un primo piatto veloce.

Prima di ogni cosa il pesce va pulito ed eviscerato, per poi trasformarlo in tranci e filetti e quindi congelarlo. Bene anche porre nel freezer il prodotto cotto, come le zuppe di pesce o cucinato in umido. Quanto ai tempi, fa sapere Fedagripesca, i pesci magri, come la sogliola e il merluzzo, possono essere congelati a lungo fino a 6 mesi. Per i pesci grassi come il salmone o il tonno, è bene non tenerlo in freezer per più di 3 mesi, mentre due mesi sono indicati per i granchi e massimo un anno per aragoste e gamberi. Il consiglio migliore per congelare il pesce in modo corretto è togliere più aria possibile dal contenitore e conservarlo nella parte più fredda del freezer. Disco verde anche per cozze e vongole che una volta cotte, possono essere conservate insieme al liquido di cottura, per poi scongelarle direttamente in padella.

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