Nuove macchine ed eccellenza, sfida per il neopresidente dell'Infn

Antonio Zoccoli in carica dal primo luglio

Redazione ANSA

Un nuovo acceleratore in Italia, la sinergia con un centro di calcolo di importanza nevralgica e mantenere un livello di eccellenza altissimo: è la sfida che il nuovo presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Antonio Zoccoli, è pronto ad accogliere. Nato a Bologna 58 anni fa e docente di Fisica Generale dell'Università di Bologna, Zoccoli si è insediato oggi alla presidenza dell'ente, succedendo a Fernando Ferroni.

"Se mi guardo indietro e penso a tutti i coloro che mi hanno preceduto, vedo grandi nomi della fisica come Nicola Cabibbo e Luciano Maiani e mi tremano le gambe perché so che devo mantenere un livello altissimo, ma è un onore e una sfida che intendo affrontare con tutte le mie energie", ha detto Zoccoli all'ANSA. "Penso - ha aggiunto - che uno degli obiettivi principali prossimi anni sia mantenere e, se possibile, aumentare l'eccellenza della ricerca che l'Infn porta avanti da anni".

A rendere la sfida ancora più complessa c'è il fatto che "l'Infn è un ente unico in Italia: la ricerca che si conduce qui richiede lo sviluppo di tecnologie di frontiera. E' poi fra i pochi enti - ha aggiunto - con grandi infrastrutture di ricerca sul territorio italiano, come il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso e quello di Frascati, dove è nato il primo acceleratore del mondo e dove si prevede di installare una nuova macchina", e ancora il Laboratorio di Legnaro e i Laboratori del Sud.

Novità in arrivo anche per il centro di calcolo dell'Infn: è fra i dieci più importanti del mondo e ora è destinato a integrarsi con il centro che ospiterà il supercomputer Leonardo. Importante anche il ruolo dell'Infn sul fronte delle collaborazioni internazionali, come quella con il Cern, che l'Italia finanzia per il 10% attraverso l'ente, e quelle avviate con Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio Oriente.

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