Radici dei denti 'scoperte' per il 39% degli adulti, occhio alle gengive

Sono recessioni gengivali, dalla SIdP un decalogo per curarle

Redazione ANSA ROMA

In Italia circa il 39% dei giovani adulti ha in bocca uno o più denti con radici "scoperte", ma solo alcuni se ne accorgono, magari bevendo una bibita ghiacciata o notando un cambiamento di aspetto dei denti guardandosi allo specchio. Si tratta di una 'recessione gengivale', una condizione che alla lunga può favorire l'insorgenza di carie della radice del dente coinvolto.

È per sensibilizzare verso questo problema che all'inizio può sembrare semplicemente di natura estetica, che la SIdP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ha avviato una campagna di informazione e prevenzione della recessione gengivale, enfatizzando, spiega Luca Landi, Presidente Eletto SIdP, pochi ma chiari concetti che possono aiutare a proteggere le nostre gengive. "Abbiamo pensato ad un semplice decalogo con alcuni puntuali consigli e pratiche 'pillole' che possono aiutare a mantenere la salute dei denti - spiega - e che vanno dallo scegliere accuratamente il proprio spazzolino, elettrico o manuale, insieme al dentista, al modificare il modo con cui abbiamo sempre lavato i denti".

RECESSIONE, COSA DEVE INSOSPETTIRCI - Non è infrequente notare che alcuni denti appaiano più lunghi o sensibili al freddo e talvolta alle sostanze molto dolci o molto aspre. Sfiorando questi denti con il dito in alcuni casi si può anche notare sulla superficie del dente un piccolo "gradino" in corrispondenza della gengiva. Questi sono i campanelli d'allarme di una recessione gengivale, sottolinea Mario Aimetti, Presidente SIdP, ovvero di una retrazione del margine della gengiva che lascia scoperta una parte di radice del dente.

GENGIVE SOTTILI, PLACCA E SPAZZOLAMENTO SBAGLIATO - Può essere il risultato di vari fattori che vanno da uno spazzolamento troppo energico ad una posizione non corretta dei denti, e può essere molto pronunciato in persone con una gengiva per natura molto sottile e delicata.

RISCHIO DI INDEBOLIRE I DENTI - In effetti la recessione non è una vera e propria malattia ma è una condizione che, sebbene possa apparire inizialmente soltanto un disturbo estetico, se non corretta, può favorire negli anni l'insorgenza di carie della radice del dente coinvolto. Chi soffre di recessione gengivale (ad esempio perché spazzola i propri denti con eccessivo vigore o con uno spazzolino non adatto) consuma con il tempo anche la radice scoperta nel 62% dei casi, alcuni dei quali richiedono una ricostruzione del dente.

COSA FARE PER EVITARE IL PEGGIO - Appena si sospetta una recessione bisogna recarsi dal dentista, chiedere consigli di igiene orale, cambiare spazzolino prediligendo le setole morbide, avere cura di passare il filo interdentale e lo scovolino senza ferire le gengive, fare attenzione alle bevande acide che possono aumentare la sensibilità dei denti scoperti, e ricordare che mangiare sano e fare sport è un toccasana anche per le gengive. Il decalogo e maggiori approfondimenti sul tema sono disponibili sul sito https://www.gengive.org/.

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