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Nuova terapia intensiva, Novara pronta per emergenze

Inaugurato all'ospedale Maggiore grazie Fondazione De Agostini

Novara ANSAcom

Sette nuovi posti letto, dotati delle tecnologie più avanzate, per consentire all'ospedale Maggiore di offrire una assistenza adeguata a tutti i malati in caso di una nuova emergenza epidemica. L'Azienda ospedaliero-universitaria di Novara ha inaugurato oggi il nuovo reparto permanente di terapia intensiva/subintensiva, una eccellenza realizzata grazie ad un finanziamento di mezzo milione di euro della Fondazione De Agostini. Realizzata a tempo di record, si sviluppa su un'area di 180 metri quadrati adiacenti alla Struttura di medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza diretta dal professor Giancarlo Avanzi, rettore dell'Università del Piemonte Orientale. Il nuovo reparto consente all'Aou di Novara "di avere a disposizione una struttura permanente, modulabile a seconda delle esigenze, di fondamentale importanza non solo per gestire le situazioni d'emergenza epidemica, ma anche per garantire un'immediata risposta in termini di intensità di cura ai pazienti in arrivo al Pronto soccorso", spiega il direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria, Mario Minola. Ogni posto letto è dotato di monitor multiparametrici incorporati e di ventilatori; all'avanguardia il trattamento dell'aria, in grado di garantire una modulazione della pressione interna dei locali e un numero molto elevato di ricambi. Per pazienti con particolari necessità, due camere sono ad isolamento. La privacy è garantita da pannelli che hanno un sistema di auto-significazione interno, per cui ogni volta che vengono riavvolte hanno un procedimento di sanificazione a raggi ultravioletti. Il flusso continuo di informazioni con gli altri reparti è assicurato inoltre da un sistema informatico di ultima generazione, attraverso un programma di gestione dei posti letto che monitora i parametri vitali dei pazienti e la loro trasferibilità. ''Guardiamo con fiducia al futuro : sappiamo che bisognerà avere ancora a che fare con il virus, ma lavorando tutti insieme, ognuno facendo la propria parte con grande spirito di collaborazione, ce la faremo'', commenta il sindaco di Novara Alessandro Canelli, intervenuto all'inaugurazione del reparto con gli assessori regionali Luigi Genesio Icardi e Matteo Marnati. ''A febbraio ci siamo trovati di fronte a una significativa incertezza scientifica; oggi ne sappiamo di più ma abbiamo dovuto superare difficoltà enormi - commenta Icardi a proposito dell'emergenza Coronavirus -. Avevamo solo 287 posti di terapia intensiva e siamo riusciti a raddoppiarli: abbiamo dato una risposta di grande efficacia, chi aveva bisogno è stato curato". "Sono molto soddisfatto di essere qui oggi per inaugurare ufficialmente questo reparto - commenta il presidente della Fondazione De Agostini, Roberto Drago - Il nostro Paese ha affrontato mesi drammatici, abbiamo così deciso di investire sul Servizio Sanitario Nazionale, dotando l'ospedale Maggiore di una struttura all'altezza dei nuovi bisogni che si potranno manifestare. La nuova terapia intensiva è la dimostrazione che il Paese sta ripartendo con la consapevolezza di una nuova normalità. La pandemia ha, infatti, messo a dura prova i cittadini che hanno dovuto affrontare momenti difficili; gli operatori sanitari, che hanno lavorato incessantemente; le imprese e i lavoratori, colpiti dalla crisi che ne è scaturita; le istituzioni. Grazie all'impegno di tutti, ai sacrifici, alla coesione sociale e alla solidarietà che si è attivata tra pubblico e privato, il nostro territorio ne esce rafforzato e sicuramente più capace di affrontare le incognite del futuro''.

In collaborazione con:
AOU MAGGIORE NOVARA

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