Scoperta 'arma' che protegge vasi sanguigni contro diabete

Una ricerca guidata dall'Università di Padova trova 'meccanismo'

Redazione ANSA PADOVA

(ANSA) - PADOVA, 28 GEN - Esiste un 'meccanismo' che rafforza i vasi sanguigni permettendo di combattere il diabete e anche l'arteriosclerosi. Si tratta di rafforzare l'elastina attraverso il glucosio ridando tonicità al sistema venoso ed arterioso.
    Lo sostiene uno studio, "Oxidative pentose phosphate pathway controls vascular mural cell coverage by regulating extracellular matrix composition" condotto dall'Università di Padova, e pubblicato sulla rivista «Nature Metabolism». E' stato condotto dal gruppo di ricerca del prof Massimo Santoro, direttore del Laboratorio di Angiogenesi e metabolismo dei tumori dell'Università patavina, in collaborazione con i colleghi dell'Università degli Studi di Milano e dell'Università di Edimburgo.
    "Entrambe le patologie - dice Santoro - riguardano la comunicazione e le alterazioni metaboliche a carico delle cellule che compongono i vasi sanguigni, cioè cellule endoteliali e cellule della muscolatura liscia. La nostra ricerca ha evidenziato come il metabolismo del glucosio serva a controllare da un lato l'elasticità delle pareti delle arterie, dall'altro la tonicità delle stesse". "In sintesi - spiega -, il glucosio viene utilizzato anche per produrre elastina che viene secreta intorno ai vasi sanguigni e che a sua volta attrae le cellule della muscolatura liscia. Questo meccanismo fisiologicamente va a rafforzare la struttura del vaso".
    "Sarebbe quindi importante capire - conclude - se in condizioni patologiche di eccesso di glucosio nel sangue come nel caso dei diabetici esiste un rischio aterosclerotico maggiore dovuto ad un aumento di rigidità arteriosa".
    Una scoperta che fornisce le conoscenze per decifrare ulteriormente le cause di malattie genetiche e metaboliche associate ai vasi sanguigni, tra le quali diabete e arteriosclerosi, aprendo la possibilità allo screening di farmaci che migliorino la fitness metabolica delle cellule endoteliali e murali nella salute e nella malattia. (ANSA).
   

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