Emicrania,3/a malattia più frequente e 2/a più disabilitante

Onda, attuare legge su cefalea come malattia sociale

Redazione ANSA ROMA

È la terza patologia più frequente e la seconda più disabilitante al mondo e colpisce circa il 14% delle persone con una prevalenza tre volte maggiore tra le donne, eppure l'emicrania, nonostante sia una malattia cronica con un altissimo costo umano, sociale ed economico, è ancora "invisibile".

È la denuncia di ondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere che ricorda come all'approvazione da parte del Senato, nel luglio 2020, del testo unificato del disegno di legge per il riconoscimento della cefalea cronica come malattia sociale invalidante, non siano poi seguiti i decreti attuativi. Bisogna emanarli al più presto per individuare modalità innovative di presa in carico dei pazienti inserendole nei Lea con stanziamenti adeguati di fondi, afferma Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda.

Per questo si svolge il Tavolo Istituzionale 'Emicrania: proposte per una migliore presa in carico dei pazienti', occasione di confronto tra Istituzioni, comunità scientifica, Associazioni di pazienti per raccogliere un impegno concreto e condiviso al fine di dare attuazione alla Legge 81/2020, garantendo un'appropriata e tempestiva presa in carico dei pazienti nonché un accesso equo e omogeneo alle cure.

L'emicrania è contraddistinta da mal di testa periodici, normalmente unilaterali e pulsatili, di intensità moderata/grave associati a nausea, vomito, sensibilità a luci e rumori, con durata compresa tra le 4 e le 72 ore, anche se vi sono casi riportati di durata anche maggiore. Si può associare ad altre patologie quali: disturbi dell'umore, epilessia, sindromi dolorose croniche, allergie, asma e patologie circolatorie.

L'emicrania si considera cronica quando si manifesta per oltre 15 giorni al mese, da almeno tre mesi, dei quali almeno 8 di tipo emicranico: in Italia l'1-3 per cento della popolazione ne soffre in forma cronica. Solo una minima parte (1,6 per cento) della popolazione italiana riceve adeguate cure preventive. Il 77,4 per cento dei pazienti non si è mai rivolto ad alcun medico per la propria emicrania.

L'Italia ha fatto un importante passo avanti con la Legge 81 del 2020, che ha sancito la Cefalea come malattia sociale, a fronte però di una battuta di arresto, ora, rispetto alla sua necessaria attuazione. La Legge avrebbe dovuto rappresentare il punto di partenza per la gestione della patologia ma, a distanza di due anni, ancora manca il decreto attuativo del ministero della Salute che avrebbe dovuto essere implementato entro 180 giorni, identificando progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da diverse forme di cefalea cronica.
    All'evento di oggi, farà inoltre seguito un Webinar sul tema dell'emicrania e dei suoi "campanelli d'allarme", che si svolgerà il 22 novembre alle ore 17.00 sui canali Youtube e Facebook di Fondazione Onda. (ANSA).
   

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